Dal 22 settembre al 20 novembre il Museo nazionale dell’automobile di Torino ospita il mito Touring Superleggera. Una storia di design ed eleganza automobilistica nata nel 1926, anno in cui Felice Bianchi Anderloni e Gaetano Ponzoni inaugurarono a Milano un atelier di fuoriserie e auto ad alte prestazioni.
Un percorso attraverso il quale il visitatore ritroverà, come ha ricordato Piero Mancardi, Ceo di Touring Superleggera: “un’azienda che nel corso di 90 anni non ha mai tradito i principi di proporzione, eccentricità e visione sul futuro che erano propri dei fondatori. La cui missione consiste (oggi nelle sue officine a Terrazzano di Rho) nel creare prodotti a tiratura limitata che la grande industria non è in grado di offrire”.
Al Mauto, il più importante museo italiano dedicato al mondo dell’automobile e a Torino centro industriale dell’automobile italiana, Touring Superleggera mette in mostra 11 modelli che hanno scandito l’epopea di stile di uno dei più antichi, prestigiosi e raffinati carrozzieri italiani. A partire da due icone come la , la Gran turismo che proiettò Ferruccio Lamborghini nel mondo delle vetture sportive e la Gumpert Tornante del 2011. E ancora la Aston Martin BD5 (’59), la vettura preferita dall’ agente 007 James Bond, la Maserati 3500 GT del 1956 e la 166 MM, la prima Ferrari dell’Avvocato Gianni Agnelli, acquistata di nascosto dall’allora presidente Fiat Valletta, perché non era consentito a un Agnelli usare un’auto fabbricata dalla concorrenza.
Forte il legame dell’atelier milanese con l’Alfa Romeo testimoniato da modelli come la 6C 2500 SS che il Conte Trossi chiese con i doppi fari per vincere la nebbia della Pianura Padana,la prima vettura ad adottare il classico scudetto triangolare della casa automobilistica, la 6C 2500 Villa d’Este del 1949 e la Disco Volante by Touring, la due posti del 2013.
Dalla Bmw 328 Berlinetta Aerodinamica Touring, medaglia d’oro alla Mille Miglia del 1940, alla Maserati A8GCS Berlinetta, concept del 2008 fino alla Mini Vision, la roadster presentata nel 2014, la cui plancia fu realizzata usando un unico pezzo di lamiera d’alluminio battuta a mano, un affascinante viaggio nella storia di un marchio che ha voluto e vuole sempre puntare su auto di valore,belle e rare. Oggetti del desiderio senza tempo.
MM