Manca meno di un mese a “Parco Valentino – Salone e Gran Premio”, e Torino, quest’anno Capitale europea dello sport e Città dei Motori, si prepara a riaccendere la sua passione per l’automobilismo. Dall’11 al 14 giugno i viali alberati del più importante parco della città si trasformeranno in veri e propri corridoi museali a cielo aperto, dove 24 tra le più prestigiose case automobilistiche al mondo esporranno novità commerciali e modelli di punta, sulla scia di quella che fu la storia motoristica del Parco tra il 1936 e il 1955, con le dieci gare di Formula A.

“Si tratta dell’evento automobilistico più importante in programma in Italia quest’anno grazie all’adesione di 24 grandi marchi” ci spiega Andrea Levy, presidente del Comitato organizzatore e imprenditore nel settore turistico, degli eventi e della comunicazione.

Grazie al lavoro avviato nel 2013 dal vostro Comitato, Torino torna a essere protagonista nel mondo del Salone dell’auto. Come reagisce la città oggi a quest’iniziativa dopo gli anni della crisi automobilistica?

E’ un evento nato nel 2013, evolvendosi fino a Salone dell’auto all’aperto. Da subito abbiamo raccolto grande consenso, anche per i nomi dei Carrozzieri che parteciperanno (Centro Stile Ferrari, Fioravanti, I.DE.A Institute, IED Torino, Italdesign Giugiaro, Pininfarina, Spada, Studiotorino, Torino Design e UP Design) e per la presenza di B-Tron e del Politecnico di Torino, rappresentanti dell’avanguardia ingegneristica. Inoltre, accanto all’esposizione al Parco si accosta il Gran Premio, l’evento in cui le automobili più belle di sempre di proprietà di collezionisti e appassionati saranno protagoniste della sfilata di domenica 14 giugno.

Quale sarà il percorso?

Ce ne saranno due: uno di 18 chilometri che attraverserà le strade di Torino dal Parco ai cortili della Reggia di Venaria, ed uno più breve, che interesserà le vetture da competizione di Formula 1 e Rally le quali si fermeranno in piazza San Carlo, dove resteranno in mostra fino a sera.

Che ruolo hanno questo tipo di iniziative davanti all’esigenza di un rilancio dell’attrattiva del Paese?

Le potenzialità che ha l’Italia sono infinite e pensare a eventi con concept nuovi è il sistema migliore per poter guardare con ottimismo al futuro. Parco Valentino sarà completamente gratuito, studiato per coinvolgere il maggior numero di persone, offrendo anche intrattenimento con orario prolungato, dalle 10 alle 24.

Intendete raccogliere l’eredità del Salone dell’automobile?

Il nostro è un nuovo modo di essere. Uscendo dai padiglioni, riusciamo a contenere i costi per le case automobilistiche e raccogliamo i segnali degli ultimi anni: Ginevra, Parigi e Francoforte rappresentano quegli appuntamenti istituzionali globalmente riconosciuti, e tutte le altre esposizioni che vogliono copiarne il mood finiscono per esserne la copia più povera. Noi ci rifacciamo a esposizioni, festival motoristici come Goodwood e Pebble Beach.

Quali sono le novità che proponete e in che chiave?

Le parole chiave dell’esposizione sono: eleganza, semplicità e novità. Gli ultimi modelli commerciali saranno esposti con semplice eleganza tra gli alberi secolari del Parco del Valentino.

Ribadisco la nostra intenzione di coinvolgere tutti, senza distinzioni, con tavole rotonde, conferenze all’interno del Castello del Valentino, spettacoli d’intrattenimento, chioschi e banchi di street food e di merchandising.

Sono ventiquattro i Marchi prestigiosi aderenti all’iniziativa. Qual è però l’importanza di coinvolgere anche Carrozzerie e Centri Stile?

Le automobili sono nate a Torino perché in questa città c’erano i migliori carrozzieri che servivano le famiglie nobili e dell’alta borghesia italiana. Il design automotive rappresenta lo sguardo al futuro e i carrozzieri sono i visionari che “vedono” l’innovazione e per noi. Torino Design e Up Design presenteranno due anteprime mondiali. L’azienda di Roberto Piatti svelerà una supercar in fibra di carbonio, con motore 800 cavalli e 12 cilindri, mentre Umberto Palermo porterà in pedana la Mole, costruzione artigianale modello 001. I collezionisti, poi, porteranno le loro Pininfarina, Pagani, Ferrari, Porsche… automobili che fanno sognare

Quale il ruolo dell’amministrazione locale?

 Abbiamo presentato il progetto al Comune due anni fa, trovando disponibilità all’ascolto, seguita dalla chiara volontà di aiutarci nella progettualità con diversi tavoli di discussione e continui e ripetuti confronti con vari assessorati, tutti coordinati dal sindaco Piero Fassino e da Claudio Lubatti, assessore alla Viabilità e ai Trasporti torinese. Parco Valentino è una kermesse che interessa Torino sotto diversi aspetti, partendo dalla viabilità (per la quale ci avvarremo del supporto dell’ACI Torino), ma anche per quanto riguarda le navette a disposizione dei turisti e dei parcheggi. Anche il commercio è fortemente entusiasta di Parco Valentino: da qualche settimana alcune vetrine del centro della città sono state allestite in tema Parco Valentino, con modelli di stile forniteci da IED Torino.

Chiara Ingrosso 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
X