Ferrari, Piaggio, Alfa Romeo, Amarelli. Ma anche Alessi, Ferragamo, Campari, Martini, Enel per un patrimonio totale di 166 musei dedicati alla nostra industria. Questo è il Made in Italy che gli stranieri vogliono conoscere, il “saper fare italiano” delle aziende che ogni anno attira fiumi di turisti nel nostro Paese. Un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni, come racconta Irene Maria Scalise su la Repubblica, prendendo in considerazione i dati della ricerca effettuata da Jfc, società di consulenza turistica e marketing territoriale: un potenziale di visite pari a 2 milioni di unità e una previsione 127 milioni di euro da spendere sui nostri territori per cibo, trasporti e strutture alberghiere. Basti pensare all’incremento di turisti registrato dal Museo Piaggio di Pontedera, che quest’anno ha già fatto ammirare le sue bellissime Vespa e Ape e ha messo a disposizione il suo archivio storico a 45 mila visitatori, 10 mila in più rispetto al 2014.

Il Cavallino di Maranello si conferma una calamita agli occhi degli stranieri, grazie alle due strutture museali (quella di Modena dedicata ai motori e quella di Maranello, nata più recentemente, dedicata ad Enzo Ferrari) che lo scorso anno hanno accolto 420 mila stranieri. A disposizione dei visitatori (non solo appassionati di motorismo), non solo mostre, auto storiche e moderne e archivi, ma anche percorsi ed attività interattive, come i simulatori di guida di Formula Uno, pensati per il divertimento di tutti, soprattutto dei più giovani.

Chiara Ingrosso

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