Fino a maggio 2020 il Museo Ferrari di Maranello ospiterà due mostre che raccontano la storia della Scuderia e il suo contributo fondamentale all’evoluzione tecnologica dell’auto, dello sport automobilistico e del motorismo mondiale.
“90 anni” celebra la storia della Ferrari, fondata a Modena il 16 novembre del 1929, con vetture simbolo che – partendo dall’Alfa Romeo 8C 2300 Spider utilizzata per la prima volta con il logo del Cavallino Rampante alla 24 Ore di Le Mans del 1932 e arrivando fino alla SF71H del 2018 – ripercorrono la conquista di 31 titoli mondiali in Formula 1 e storiche vittorie nelle gare a ruote coperte. Si possono infatti ammirare la 500 del due volte campione del mondo Alberto Ascari, la 312 T di Niki Lauda, la 312 T4 di Gilles Villeneuve e la F2004 con cui Michael Schumacher ha conquistato il suo quinto titolo mondiale col Cavallino Rampante. Tra i modelli protagonisti e vincenti delle “24 ore” troviamo la 166 MM e la 275 P.
La seconda mostra ospitata dal Museo Ferrari è “Hypercars” con le più incredibili “stradali” del marchio, come la 250 GTO del 1984, la F40 voluta dal Drake in persona per celebrare i 40 anni dell’azienda, la F50 del 1995 primo modello che mutua dalla F1 la monoscocca in carbonio e il motore portante in stile F1, la Enzo del 2002, la LaFerrari (prima ibrida) del 2013 e LaFerrari Aperta,la FXX-K e la one-off P80/C basata sulla 488 GT3.
Tra le sorprese dell’esposizione la sala del Museo allestita come l’area del Centro Stile Ferrari, dove il cliente più esigente personalizza la sua vettura e dove il visitatore può ritrovare colori, tessuti, pellami e materiali che rendono inconfondibile ogni Ferrari.
MM