Vino e motori da oggi viaggeranno insieme. In occasione della seconda tappa di Velocità e Lentezza, Città dei Motori e Città del Vino hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere le eccellenze del Made in Italy e i loro territori e per lavorare insieme a campagne per il bere responsabile e per la sicurezza alla guida. Pubblichiamo di seguito il testo integrale del protocollo.
Protocollo d’intesa
tra
Associazione Nazionale Città del Vino e Città dei Motori
per lo sviluppo di iniziative comuni, per la promozione turistica dei territori e attività culturali, educative e formative contro l’abuso di alcool e per il “bere responsabile”
L’Associazione Città dei Motori (di seguito denominata “CdM”), con sede in Roma, presso Anci, Via dei Prefetti 46, in persona del presidente, Dr. Riccardo Mariani, sindaco di Mandello del Lario;
E
L’Associazione Città del vino, con sede a Castelnuovo Berardenga, c/o Villa Chig, Via Berardenga, 29, in persona del suo Presidente Dr. Pietro Iadanza;
(nel seguito, congiuntamente denominate “le Parti”)
Premesso che l’Associazione Città dei Motori, nata nel 2008, riunisce sotto l’egida dell’Anci i Comuni italiani che hanno nei loro territori una vocazione motoristica a livello produttivo, sportivo e culturale; attualmente conta 25 Comuni soci dislocati in 10 regioni.
Gli obiettivi principali dell’Associazione Città dei Motori sono:
– operare affinché il patrimonio motoristico italiano sia valorizzato e tutelato insieme alle eccellenze della produzione enogastronomica e alle ricchezze artistiche e culturali dei territori;
– intraprendere iniziative di tutela della produzione in campo motoristico attraverso politiche di sviluppo e di difesa dell’autenticità e della qualità in tutte le dimensioni presenti sul territorio nazionale;
– sviluppare azioni, coerenti con le finalità statutarie, per promuovere il tema della sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda la diffusione del consumo responsabile di alcolici;
– promuovere progetti e iniziative che favoriscano il turismo legato al mondo dei motori, la fruizione innovativa del patrimonio museale e collezionistico, l’implementazione di manifestazioni non competitive legate ai territori, la comunicazione di azioni culturali e formative finalizzati all’accrescimento dei livelli di sicurezza, in campo motoristico;
– sottoscrivere patti e promuovere gemellaggi con enti ed organizzazioni di carattere internazionale, nazionale, regionale e provinciale, che non abbiano scopi o motivazioni discordanti o incompatibili con quelle elencate nello statuto;
– promuovere la costituzione di una “Rete europea delle città dei motori”, per favorire il rapporto tra le città omologhe, instaurare iniziative comuni verso l’Unione Europea, accedere alla programmazione dei fondi comunitari 2014-2020;
– l’Associazione Nazionale Città del Vino, istituita nel 1987 e che conta ad oggi circa 450 Soci, ha l’obiettivo di aiutare le amministrazioni locali a sviluppare intorno alla filiera del vino tutte quelle attività e quei progetti che permettano uno sviluppo sociale ed economico sostenibile;
– che fa parte di Recevin, la rete Europea delle Città del Vino;
– attua progetti a sostegno dello sviluppo dell’enoturismo, della tutela delle produzioni enogastronomiche tipiche, dell’ambiente, della cultura e della storia locale;
– è impegnata nell’educazione al consumo consapevole di alcool e contro ogni forma di abuso;
le Parti, considerati i comuni interessi, intendono avviare iniziative congiunte sul territorio a livello nazionale e locale di promozione dei territori, di valorizzazione e tutela del patrimonio made in Italy.
Tutto ciò premesso, tra le parti si conviene e si stipula, senza alcun vincolo reciproco, quanto segue:
– sviluppare iniziative di promozione territoriale che colleghino il patrimonio motoristico con quello enologico, facendo anche leva sulle risorse culturali, storiche, turistiche e gastronomiche dei rispettivi Comuni soci;
– promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sociale sul tema del “bere responsabile”, con particolare riferimento ai pericoli della guida in stato di ebrezza, rivolte alle comunità locali ed in particolare alle scuole, anche in collaborazione con altri partner;
– presentare proposte progettuali congiunte per accedere alla programmazione dei fondi europei;
– realizzare e implementare attività tese alla promozione, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio motoristico ed enologico italiano, con particolare riguardo ai marchi nazionali, attraverso convegni, mostre, raduni e manifestazioni fieristiche, anche con il coinvolgimento delle aziende e delle organizzazioni imprenditoriali di categoria;
– realizzare iniziative di comunicazione finalizzate a promuovere percorsi turistici e itinerari, nonché sulla complessiva offerta turistica delle Città del Vino e di Città dei Motori.
Il protocollo ha la durata di tre anni dalla stipula; se per motivi indipendenti dalla propria volontà anche una delle parti non potesse proseguire nell’impegno dovrà darne all’altra tempestiva comunicazione scritta.