Non solo nord e centro, ma anche tanto sud nell’alta concentrazione di “città dei motori” del nostro Paese. La Puglia ne è un ottimo esempio. Bari e il suo hinterland sono territorio fertile per l’industria dell’automotive, dell’aviazione e ferroviaria dall’inizio del secolo scorso.
Un nome su tutti, Isotta Fraschini, l’azienda che agli inizi del Novecento ha rivoluzionato i motori del mercato militare per camion e rimorchi, per idrovolanti e aeroplani, dominando non solo in Italia ma anche negli Stati Uniti e lasciando un’importante traccia nella storia delle tecniche militari delle due guerre mondiali. Oggi Isotta Fraschini continua a essere sinonimo di avanguardia ed eccellenza nella produzione di motori diesel. Con sede nel capoluogo pugliese, l’azienda fa parte del Gruppo Fincantieri e conta circa 150 addetti. La produzione di motore marini propulsivi per usi sia militare navale che civile, è considerata il cuore pulsante della Isotta Fraschini, grazie all’eccellente rapporti peso potenza dei motori modulari delle due serie di propulsori oggi prodotti, la serie 1300 e la serie 1700. Oggi in un mondo globale che richiede motori per la produzione di Energia, la Isotta Fraschini è attivamente coinvolta in un processo che permette la fornitura di motori per gruppi elettrogeni a basso impatto ambientale. A poca distanza da Isotta Fraschini, sono presenti altri centri di eccellenza nella produzione e nella ricerca nel settore dei trasporti.
Come Alstom Ferroviaria Spa di Modugno, centro di ricerca e sviluppo per la progettazione e realizzazione di soluzioni ferroviarie e metropolitane per il controllo in sicurezza del movimento dei treni, la gestione del traffico, il miglioramento delle reti e l’informazione ai passeggeri. La sede, che oggi impiega circa 60 persone, fu fondata nel 1989 con il nome di Sasib sempre come centro di ricerca e sviluppo. Un ruolo che ha mantenuto anche dopo l’acquisizione, nel 1998, da parte di Alstom. Il centro di Bari, insieme a quello di Bologna, è oggi punto d’eccellenza per le attività di ricerca a livello mondiale. Infatti, il lavoro svolto in entrambe le sedi ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo del sistema Alta Velocità italiano, nelle tratte Roma-Napoli e Bologna-Firenze, e al sistema di segnalamento e controllo della stazione di Bologna, nodo europeo del traffico ferroviario, che ogni giorno smista il passaggio di più di 1200 treni. Tra i progetti in corso in Italia e nel mondo, ci sono anche il rinnovo del segnalamento della linea 1 della metropolitana di Milano e la sostituzione del sistema di segnalamento della Danimarca orientale.
Sempre a Modugno ha sede Getrag, maggiore fornitore indipendente al mondo di sistemi di trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali. Fondata nel 1935 come azienda a conduzione familiare, oggi è una società di carattere mondiale, con sede principale a Untergruppenbach in Germania, che produce e sviluppa in 23 sedi con circa 13.500 dipendenti ed è presente nei principali mercati di automotive in Europa, Asia e Nord America. La gamma di prodotti spazia dalle trasmissioni manuali classiche a quelle quelle automatizzate e quelle basate sulla tecnologia a doppia frizione, fino a varie soluzioni ibride, sistemi di range extender e trasmissioni elettriche. Lo scorso aprile, l’azienda aveva annunciato un investimento di oltre 100 milioni per i lavori di ampliamento della sede barese che così arriverà a 8 mila metri quadri per ospitare nuove linee produttive.
A Monopoli, invece, ha sede un marchio italiano che, in pochi anni, ha riscosso grande successo grazie al talento giovane e innovativo dei suoi ideatori. E’ Black Shape, l’azienda di produzione aeronautica per usi civili che opera all’interno del distretto aerospaziale pugliese. Fondata nel 2009 dall’ingegnere Luciano Belviso e dall’avvocato Angelo Petrossillo, Black Shape si occupa di ultraleggeri da turismo, interamente realizzati in fibra di carbonio. L’esperienza fortunata nasce dall’utilizzo di un finanziamento a fondo perduto di 25 mila euro messo a disposizione dalla Regione Puglia attraverso il bando “Principi attivi” dedicato alle idee innovative dei giovani del territorio. Nel 2010, l’azienda diventa una società per azioni, con l’ingresso di Mermec, pugliese specializzata in sistemi di sicurezza per la misura e il monitoraggio della rete infrastrutturale ferrovia, mentre nel 2011 Black Shape diventa la quinta azienda aeronautica italiana. Il primo modello, Blackshape Prime, è un ultra leggero di diporto di notevole successo commerciale, distribuito nel centro di addestramento privato Test Flying Academy of South Africa (Tfasa) er l’area che comprende Sudafrica, Namibia, Botswana, Mozambico, Swaziland e Lesotho. Nal 2014, l’azienda ha raggiunto un accordo per la distribuzione in Canada e negli stati orientali degli Stati Uniti. Un successo che ha portato ad ampliare lo staff da 12 a 70 lavoratori.
Fiori all’occhiello dell’industria pugliese, Isotta Fraschini, Getrag, Alstom e Black Shape sono storie e realtà di “buona impresa” nel sud Italia che, insieme alla grande tradizione sportiva barese su due e quattro ruote, contribuiscono a rinsaldare la vocazione motoristica del territorio, facendo di Bari una Città dei Motori con tutte le carte in regola.
Chiara Ingrosso