Prima di lui avevano vinto Nino Farina nel 1950 e due volte consecutivamente Alberto Ascari nel 1951 e 1952. Dopo di lui solo podi grazie a Michele Alboreto, Riccardo Patrese e Giancarlo Fisichella. L’ ultima vittoria di un pilota italiano sul circuito di Monza risale al 4 settembre 1966. Ludovico Scarfiotti trionfa nel GP d’Italia alla guida della Ferrari. Esattamente 50 anni fa.
Scarfiotti, partito in prima fila insieme all’altro pilota della scuderia del Cavallino Mike Parkes, dominò il Gran Premio conducendo in testa 55 giri su 68, segnando il giro più veloce in gara prima del trionfo finale. Una vittoria che fu anche l’unica della carriera del pilota, figlio di un deputato torinese la cui famiglia si era trasferita nella Marche dove possedeva un cementificio e il cui nonno avvocato era stato anche il primo Presidente della Fiat. Il cugino di Ludovico era Gianni Agnelli e lo stretto rapporto di parentela tra loro aveva alimentato le voci di un inizio di carriera agevolato. In realtà Scarfiotti, che avrebbe potuto tranquillamente dedicarsi all’attività di famiglia o impegnarsi in politica o altri campi tra agi e tranquillità economica, aveva iniziato a correre nel 1952, seguendo solo la sua grande passione per le auto e la velocità.
Le prime gare a 19 anni con la Fiat Topolino, la Mille Miglia nel 1956, le vittorie nel campionato italiano Gran Turismo e nelle corse in salita. Enzo Ferrari si accorge del suo talento e delle sue qualità e lo ingaggia per guidare le sue Sport-Prototipo, allora molto popolari. Scarfiotti si confermerà subito un grande pilota vincendo la gare di durata più prestigiose: la 24 ore di Le Mans (con Bandini), la 12 Ore di Sebring (con Surtees),la 1.000 Km del Nürburgring (con Vaccarella). Alla guida della Dino si conferma il più forte in Europa nelle corse in montagna e alla fine arriva anche l’esordio in Formula 1 su Ferrari nel 1963:sesto nel GP d’Olanda. Dovranno però passare tre anni prima di rivederlo su un circuito. Nel 1966 la prima fila in Germania e poi il trionfo di Monza, esattamente mezzo secolo fa.
Quella vittoria avrebbe dovuto lanciarlo stabilmente in F1 ma Ferrari disse no. Lui passò a sorpresa alla Porsche per le corse Sport Prototipi e Montagna e arriverà a un totale di 10 Gran Premi disputati in carriera grazie alla breve esperienza in Cooper.
Il destino sarà crudele con lui. Scarfiotti muore l’8 giugno del 1968 durante le prove della cronoscalata di Rossfeld, in Germania. La sua Porsche, forse per la rottura dello sterzo, vola fuori curva, giù in una scarpata schiantandosi contro un albero.
MM