Nella ricorrenza dei cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale, nella Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto del Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR di Romano d’Ezzelino (VI) è stato esposto un camion Fiat 15 Ter, allestito per i Vigili del Fuoco, che operò durante l’intero conflitto in molteplici varianti.

Un mezzo che contribuisce a mantenere la memoria della Grande Guerra proponendo un punto di vista inconsueto: quello del massiccio impiego di mezzi motorizzati che permise a circa ventimila soldati italiani di raggiungere il fronte in meno di 24 ore, annullando così l’offensiva del nemico.

Una dimostrazione della grande utilità del mezzo a motore che, diffusosi durante il conflitto, si trasformò in seguito da mezzo esclusivamente utilizzato per lo svago dalla classe più abbiente a mezzo di lavoro sempre più diffuso.

Ad impreziosire l’allestimento un’immagine fotografica, proveniente dall’archivio dell’Esercito francese, che rappresenta la Val Lavarda e la strada che porta all’Altopiano dei Sette Comuni, con una fila di Fiat 15 Ter e 18 BL, che trasportano le truppe direttamente alla prima linea. La foto è del maggio 1916 e coincide con la Strafexpedition, strategia dell’esercito Austro-Ungarico che mirava a sfondare le difese italiane per dilagare poi in Pianura Padana.

 

MM

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