Un viaggio nella storia di Enzo Ferrari e delle sue famose auto. E uno tra le eccellenze della terra dei motori e del gusto.
Il primo è possibile grazie alla Musei Ferrari Experience che proseguirà fino al 2019 tra Modena e Maranello. Nel Museo Enzo Ferrari a Modena è stata allestita la mostra fotografica con immagini che ritraggono il fondatore della casa automobilistica in varie fasi della sua vita: dall’infanzia all’età adulta, dalla carriera di pilota a quella di manager e costruttore accanto a campioni indimenticabili dell’automobilismo da Nuvolari a Villeneuve mentre fino al 18 febbraio 2019 la mostra intitolata Il Rosso & il Rosa, riunisce i modelli Ferrari più belli e rappresentativi guidate in ogni epoca da pilote, imprenditrici e soprattutto dagli anni ’50 da cantanti e dive del grande schermo per le quali le auto del Drake rappresentavano un simbolo glam.
Spostandosi a Maranello, al Museo Ferrari si possono visitare fino al prossimo maggio Driven by Enzo e Passion and Legend. Nella prima esposizione si trovano i modelli guidati personalmente da Enzo Ferrari che, nei tragitti giornalieri, preferiva le sue quattro posti per via della perfetta combinazione di comfort e sportività come la 250 GT 2+2 del 1960, la 400 GTi, la 412 o la 456 GT. Passion and Legend è invece il racconto di Enzo Ferrari e della sua azienda ripercorso attraverso immagini e le più belle vetture dei 70 anni di storia del Cavallino tra cui icone come la 166 Inter del 1948, la 250 GT Berlinetta “Tdf” del 1956 e la Dino 246, supercar come la F12tdf in serie speciale limitata e la 812 Superfast, la vettura stradale di serie più prestazionale della casa di Maranello.
Infine per coloro che vogliono abbinare le eccellenze della terra dei motori a quelle del gusto, con l’acquisto del passaporto Discover Ferrari & Pavarotti Land si ha diritto all’ingresso ai Musei Ferrari di Maranello e Modena, alla Casa Museo di Luciano Pavarotti e alle visite guidate presso il MuSa Museo della Salumeria, l’Acetaia Giusti produttrice di Balsamico Tradizionale, alle antiche cantine che producono il Lambrusco e al Museo del Vino.
MM