Il figlio Jacques ha inaugurato oggi il Memoriale dedicato a Gilles Villeneuve all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari a Imola. Il monumento, opera di Ferdinando Forlai, lo storico ingegnere capo del comune romagnolo, fu posto nel 1983 accanto alla Curva Villeneuve, trasformata poi in Variante. Dal 1990 era rimasto chiuso tra le protezioni a causa dell’introduzione della seconda rete antintrusione.
Il monumento è stato restaurato e ricollocato in via Kennedy, grazie all’impegno della “Sfida del Cuore”, il gruppo imolese che, dal 2004, organizza sull’asfalto dell’Autodromo, l’annuale evento a scopo benefico con gara di kart tra VIP a cui si sono aggiunte più recentemente una sfida riservata alle Forze dell’Ordine e la corsa “Pilota per un giorno” aperta ai privati.
Gilles Villeneuve corse ad Imola, il 25 aprile 1982, la sua ultima gara prima del fatale incidente dell’8 maggio di quell’anno a Zolder in Belgio. Il monumento è stato posizionato nella curva che lo vide protagonista di uno degli incidenti più spettacolari della sua carriera. All’ingresso del Memoriale la scritta “Salut Gilles” (Ciao Gilles in italiano) è uguale a quella disegnata sulla griglia di partenza del circuito di Montreal mentre tre sedute ricordano le tre ruote su cui Gilles compì il leggendario giro di pista a Zandvoort, nel 1979. Sul muretto è riportata la frase dell’ex Direttore Sportivo Ferrari e ex Direttore Sportivo dell’Autodromo, l’Ing. Roberto Nosetto: «Da Gilles ho avuto una lezione di vita: mi ha insegnato a non darsi per vinti».
Il monumento è illuminato con i colori del Canada, bianco e rosso, mentre l’acero, altro simbolo del paese, si trova sulla “via di fuga”.
MM