L’Alfa Romeo di Sergio Marchionne ha il cuore Ferrari e la mente Maserati. I nuovi modelli in uscita (a cominciare dall’Alfa 4c e la berlina Giulia) si avvarranno delle tecnologie degli altri grandi marchi del gruppo, per “garantire il massimo piacere di guida”, come racconta Bianca Carretto sul Corriere della Sera di oggi. La 4c, infatti, è in produzione presso gli stabilimenti Maserati di Modena; la berlina (che sarà presentata il 24 giugno ad Arese presso il museo del Biscione) disporrà di motori Ferrari che potrebbero sfiorare anche i 500 cv, mentre a Termoli si lavora ad un’altra sei cilindri sempre con motori forniti dalla casa del Cavallino e si attendono nuove uscite anche da Cassino e Mirafiori. La “strategia della contaminazione” di Fca intende così rilanciare Alfa Romeo in una competizione diretta con le tedesche Mercedes, Audi e Bmw (in particolare sul mercato europeo, americano e cinese) arrivando a 200 mila unità prodotte all’anno per soddisfare circa la metà dei volumi previsti dal piano Alfa 2018.
Chiara Ingrosso