Torino: il Salone dell’Auto chiude con 540mila presenze. Lo Russo/Caretta: “Evento in costante crescita che racconta la storia della città legata all’automobile promuovendo le nostre bellezze”.

13 settembre 2026 -​ Il Salone Auto Torino 2026 si è chiuso con numeri da record: dall’11 al 13 settembre, oltre 540 mila visitatori hanno invaso le piazze del centro storico. L’evento ha confermato la validità della sua formula gratuita e “a cielo aperto” che ha trasformato la città in una grande vetrina con 47 case automobilistiche, 200 vetture esposte, 37 anteprime nazionali e oltre 3.000 test drive andati in scena tra i viali sabaudi.

“Il Salone dell’Auto cresce edizione dopo edizione e anche quest’anno ha dato la possibilità ad appassionati e curiosi di ammirare i modelli in esposizione scoprendo le meraviglie artistiche e storiche della città” ha detto il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. “Torino ha un legame profondo con la storia dell’automobile, fatto di grandi protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia del design e dell’industria automobilistica mondiale come l’ingegner Sergio Pininfarina, ricordato con l’esposizione delle sue vetture più celebri nella splendida cornice del Cortile d’Onore di Palazzo Reale ma – conclude Lo Russo – guardiamo al futuro della mobilità dove ancora una volta vogliamo essere protagonisti”.

Per l’assessore a sport, grandi eventi, turismo e tempo libero, Domenico Carretta: “Con il Salone dell’Auto Torino è tornata protagonista del panorama automobilistico nazionale e internazionale, con un appuntamento di questa rilevanza, che anno dopo anno conferma la sua capacità di crescere e di attrarre sempre più appassionati. Il suo format innovativo e diffuso ha trasformato il centro della città e le sue bellezze architettoniche in una grande vetrina dell’automotive, qualificando sempre più Torino come città capace di promuovere un turismo motoristico legato non solo alla storia dell’automobile ma anche all’innovazione e alle eccellenze conosciute in tutto il mondo”.

Il dato più emblematico di questa edizione è stato infatti la presenza di quasi il 40% di marchi asiatici, in particolare l’industria cinese che non è più una spettatrice lontana, ma si affianca ai brand europei e al made in Italy di design, progettazione e ingegneria. Forte è stata la presenza di Stellantis, che ha presentato anteprime come la Fiat Grizzly e la nuova Lancia Gamma, celebrando i 120 anni dello storico marchio e, tra heritage e futuro, grande spazio alla storia dell’auto, con omaggi ai capolavori di Marcello Gandini, l’esposizione della Peugeot Tipo 3 del 1892, la prima vettura ad aver circolato in Italia e la giornata B2B con 250 aziende a confronto su transizione ecologica e sostenibilità.

Alla vigilia di Italian Motor Week 2026, l’evento di ANCI Città dei Motori con il patrocinio del Ministero del Turismo, che prevede un programma di alto profilo con la mostra “Dalla carrozza all’automobile del futuro” al MAUTO Museo Nazionale  dell’automobile, il tour a bordo di vetture d’epoca “Sulle strade della Regina” nello straordinario scenario della Palazzina di Caccia di Stupinigi e “Non solo automobili” l’esclusivo percorso che racconta la varietà e la trasversalità della produzione Fiat dal 1899 al 1980 allestito presso il Centro Storico Fiat, Torino si conferma nuovo polo di competenze trasversali che affronta la vera sfida, oggi, di riuscire a trasformare il suo immenso patrimonio in nuovo sviluppo industriale, di innovazione e accoglienza turistica.

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