Riparte da Pomigliano d’Arco, sabato 14 gennaio, il viaggio di Isoradio nelle “Città dei Motori”
13 gennaio 2023 – Con il nuovo anno riparte su RAI Isoradio “Città dei motori”, la rubrica settimanale, condotta da Marco Rho, in onda ogni sabato alle ore 9,05 e dedicata ai comuni della rete ANCI che rappresenta l’eccellenza motoristica del nostro Paese e un patrimonio di storia, cultura, bellezze naturali e paesaggistiche, tradizioni enogastronomiche che li rendono anche mete di grande attrazione per i flussi turistici nazionali e internazionali.
La prima tappa del 2023 è Pomigliano d’Arco (NA), polo industriale tra i più importanti del sud Italia legato fin dal 1938 al marchio Alfa Romeo, dal primo centro aeronautico allo storico stabilimento Alfasud come ricorda Aniello Cimitile ingegnere, accademico, figura pubblica di rilievo (è stato presidente della Provincia di Benevento) e soprattutto custode di una storia industriale “cominciata più di 80 anni fa e proseguita fino ad oggi con FIAT e ora Stellantis, dal primo motore prodotto nel 1940 (un’Alfa Romeo 115) ai veicoli di grande popolarità come la prima Alfasud del 1972 o la Panda, vetture prestigiose come le Alfa Romeo 146, 155, 156 e l’attuale SUV Tonale ma anche camion e mezzi per il trasporto pubblico”.
Una storia che è anche storia di operai che difendono e ripristinano la produzione dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale, di cui si trova già testimonianza, come messo in evidenza dal Sindaco Gianluca del Mastro, nel Museo della Memoria ex-rifugio antiaereo riqualificato e aperto al pubblico nel 2004. Una struttura polifunzionale “ricavata dai reticoli di gallerie nelle quali trovava rifugio la popolazione e che ora grazie ad altri due chilometri di cunicoli ritrovati è destinato a un progetto ambizioso come il futuro Museo dell’Industria e del Motore”.
Il comune campano, famoso anche per eventi internazionali come Pomigliano Jazz e il FLIP, Festival della letteratura indipendente, è ubicato al centro di un’area di grandi tradizioni agricole e di eccellenze per cui si batte Gennaro Sodano che con l’azienda di famiglia conduce un’importante battaglia per conservare e preservare prodotti tipici che sono presidi slow food, molti in via d’estinzione o recuperati per non far perdere le tradizioni del territorio, nonostante i costi produzione alti e le insidie dei cambiamenti climatici.