IMW25 a Imola con la Mostra CRAME. Panieri: “Evento che riunisce e attrae generazioni di appassionati dall’Italia e dall’estero”.
22 settembre 2025 – A Imola si è chiusa la tre giorni della 47esima edizione della mostra-scambio organizzata dal Crame (Club romagnolo auto e moto d’epoca) che ha trasformato l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari nella capitale mondiale del motorismo storico, con oltre 2mila espositori e decine di migliaia di appassionati alla ricerca del pezzo raro tra auto, moto, ricambi e memorabilia.
“La Mostra Scambio del Crame e Italian Motor Week rappresentano due momenti di grande valore per Imola e per tutto il nostro territorio. Sono la testimonianza di un settore che continua a crescere, a richiamare pubblico ed espositori dall’Italia e dall’estero e a generare importanti ricadute per il turismo e l’economia locale”. Queste le parole del sindaco Marco Panieri che sottolinea. “Questo appuntamento, che da solo raccoglie circa 40.000 persone, racconta la passione autentica che da sempre contraddistingue la Motor Valley e che qui a Imola trova una delle sue capitali, grazie anche alla forza dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, luogo simbolo di sport e motori nel mondo. La Mostra Scambio, in particolare, è un evento che riesce a unire più generazioni, a far dialogare collezionisti, appassionati e curiosi in uno scambio non solo di pezzi storici ma anche di esperienze, ricordi e prospettive future”.
“Come Amministrazione – prosegue Panieri – siamo orgogliosi di ospitare e sostenere queste manifestazioni che rafforzano il legame tra tradizione e innovazione e confermano la vocazione della nostra città a essere punto di riferimento della Motor Valley. Un grazie sincero va agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa edizione, che si inserisce nel calendario nazionale dell’Italian Motor Week promosso da ANCI Città dei Motori, che ringraziamo per il sostegno”.
La mostra-scambio non è stata solo mercato. Quest’anno è stata l’occasione di celebrare i 40 anni dall’esordio della Minardi in Formula 1 e i 50 dal trionfo di Vittorio Brambilla al GP d’Austria 1975. E l’ampio spazio dedicato ai veicoli da lavoro con camion, autobus, trattori e mezzi militari ha ricordato l’Italia della ricostruzione e l’evoluzione della meccanizzazione agricola. Da segnalare il neonato Mimas (Museo internazionale moto e auto storiche) dove si sono potuti ammirare modelli unici: dalle moto della collezione Merzari al triciclo di fine Ottocento che vide tra i suoi piloti anche Ettore Bugatti.