IMW25 a Fiorano Modenese celebra i maestri battilastra modenesi. Biagini: “Tradizione che appartiene al patrimonio culturale italiano”.
11 settembre 2025 – Fiorano Modenese è protagonista dell’Italian Motor Week 2025 con un evento che unisce la passione per l’automobile e per il genius loci del suo territorio. Dal 19 al 21 settembre si terrà l’esposizione “Gli scultori della velocità.I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi” organizzata dal Comune in collaborazione con Città dei Motori e il Comitato Fiorano In Festa, che svela l’arte dei battilastra, gli artigiani che con il solo ausilio di un martello e di un sacco di sabbia hanno dato forma a veri e propri capolavori a quattro ruote. Protagoniste, per la prima volta in una piazza, quindici scocche delle auto più iconiche (e costose) della storia dell’automobilismo dagli anni ‘50 e ‘60: dalla Ferrari GTO alla Testarossa, dalla Spider California alla Ferrari 250 Monza fino alle leggendarie tre Ferrari P4 che arrivarono vittoriose in parata a Daytona 1967. Quindici ‘sculture’ in alluminio e ferro, forgiate a mano e raccolte nella collezione di culto ModenArt, che raccontano l’eleganza senza tempo e la potenza sportiva dei modelli che hanno reso grande il mito Ferrari nel mondo. Non si tratta di semplici manufatti, ma di opere d’arte che testimoniano la straordinaria maestria di un mestiere unico, tramandato di generazione in generazione: quello dei battilastra, capaci di trasformare il metallo in sogno, con la precisione e la dedizione di un lavoro fatto ‘a regola d’arte’.
“Questa mostra rappresenta un’occasione speciale per celebrare non solo le Ferrari, simbolo di eccellenza mondiale, ma soprattutto gli uomini e le mani che hanno contribuito all’identità del mito del cavallino rampante così come lo conosciamo oggi – ha dichiarato Marco Biagini, sindaco di Fiorano Modenese – I battilastra modenesi incarnano lo spirito del nostro territorio: passione, competenza e dedizione assoluta al lavoro ben fatto. Con questa esposizione vogliamo restituire dignità e visibilità a una tradizione che non appartiene solo a Fiorano o a Modena, ma al patrimonio culturale italiano.”