A Varano prende il via ASI MotoShow. Scuro: “Atmosfera unica per una manifestazione che attrae tanti stranieri”.

03 maggio 2024 – Da oggi e fino al 5 maggio, all’autodromo di Varano de’ Melegari, migliaia di bikers con le loro moto vintage, prodotte dalle origini ai primi anni 2000, saranno i protagonisti della 21esima edizione di “ASI MotoShow”, il più grande evento italiano e tra i più importanti a livello internazionale dedicato alla storia della moto. A sfilare tra i riders nazionali e internazionali alcuni tra i più grandi campioni di tutti i tempi come Giacomo Agostini (15 volte campione iridato), Eugenio Lazzarini, Luca Cadalora, Pierpaolo Bianchi (3), Manuel Poggiali e Carlos Lavado (2) e altri ancora per un totale di 28 titoli mondiali che scenderanno in pista per la Grande Parata dei Campioni che, come tradizione, chiuderà la tre giorni alle 13.30 di domenica.

“L’atmosfera che si respira all’ASI MotoShow è sempre unica – dice con entusiasmo Alberto Scuro, Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano – e ha una sola, fondamentale componente: la passione. ASI MotoShow continua a rappresentare il fiore all’occhiello delle nostre attività dedicate alle motociclette storiche e anno dopo anno vediamo aumentare il numero e la qualità dei mezzi che si esibiscono a Varano. L’inaugurazione con la presenza del Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e della Senatrice Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Motorismo Storico, mette in evidenza la portata della manifestazione che muove migliaia di persone e tantissimi stranieri”. 

Il made in Italy a due ruote sarà celebrato con la festa per il 75° anniversario della Moto Laverda, marchio di Breganze che ha costruito la sua fama negli anni ’70 con la produzione di “maxi moto” e con le vittorie nelle competizioni Endurance e per quelle riservate alle moto di serie. Due le conferenze a tema, una tenuta da Giovanni Laverda sull’iconico modello 750 e l’altra di Piero Antonio Laverda sul prototipo 1000 V6. Anche le italiane Benelli e MotoBi avranno un box con oltre 20 esemplari per raccontare la storia sportiva dei due marchi. Interessante anche il focus su Donnino Rumi, uomo dallo spiccato talento artistico fuso con lo spirito imprenditoriale che nel secondo dopoguerra lo ha portato a sviluppare un’industria motociclistica innovativa e all’avanguardia che lo rese l’idolo degli sportivi per i tanti records conquistati. Una parata in pista con oltre 40 esemplari mostrerà l’intera produzione Rumi: le varie Sport e Competizione, gli eleganti scooter Scoiattolo e Formichino, le moto da gran premio.

L’evento vede la presenza ufficiale di due case motociclistiche come Yamaha e Honda che celebra con una speciale esposizione i modelli storici prodotti nello stabilimento italiano di Atessa. Il paddock dell’autodromo diventa un vero museo dinamico per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote, passando dalle “Centenarie”, all’alba del terzo millennio; dai piccoli motocicli alle moto da competizione; dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90. Nel programma completo della manifestazione, che non è una gara ma una rievocazione, tante esibizioni in pista con i vari mezzi suddivisi in categorie omogenee, per età o per prestazioni con moto e piloti che hanno contribuito ad alimentare la passione di milioni di persone.

 

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