1 maggio 2022 – E’ stato presentato sabato 30 aprile all’auditorium “Enzo Ferrari” di Maranello, in anteprima assoluta, il documentario “Gilles Villeneuve – L’Aviatore” in una serata evento dedicata a uno dei piloti simbolo della Ferrari a 40 anni dalla sua scomparsa. Il film, che andrà in onda in prima serata il 10 maggio su Rai2, ripercorre con la voce narrante di Ivano Marescotti la vita del pilota canadese, dalla fine degli anni ’70 fino al 1982, dagli esordi con le motoslitte in Canada, passando al debutto in Formula 1 con McLaren, fino ad arrivare ai primi tempi in Ferrari accolto dallo scetticismo dei tifosi italiani. Un racconto che, attraverso interviste, materiale di repertorio e animazioni, approfondisce il rapporto di Gilles con Enzo Ferrari e fa rivivere le sue leggendarie imprese automobilistiche, come il duello con Arnoux a Digione nel 1979 o la sfida con l’F104 dell’aeronautica militare sull’aeroporto di Istrana, che contribuirono ad alimentare la cosiddetta “febbre Villeneuve”, una passione senza pari che coinvolse milioni di italiani.
Alla proiezione erano presenti il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Maranello, Luigi Zironi e Elena Penazzi, assessore all’Autodromo di Imola. Tra le testimonianze della serata quelle dell’ingegnere Mauro Forghieri, di due voci storiche del giornalismo motoristico come Pino Allievi ed Ezio Zermiani e del Team Principal della Ferrari, Mattia Binotto che ha ricordato “un pilota coraggioso, sempre di traverso e al limite. Parlare di tattica e strategia con Gilles non aveva significato ed Enzo Ferrari si era innamorato di questo. Nel confronto con oggi, per fortuna mia non devo gestire uno come lui. Oggi con i piloti è più facile, capiscono cosa sia la strategia, come gestire le gomme, sono tutti vocaboli che usano e comprendono. Spesso si paragona Gilles a Charles, ma c’è una grossa differenza nel confronto con oggi, ossia i rischi che si prendevano questi ragazzi. Si sedevano in mezzo al muso e un incidente poteva portare via gambe e piedi. Oggi la sicurezza è cresciuta in modo estremo in Formula 1 per fortuna e in questo cammino la Ferrari è stata molto attiva. Se Gilles avesse corso con le vetture odierne, non sarebbe mancato. Questo è un tributo anche alla Formula 1 per come è cresciuta e alla Ferrari che ha sempre collaborato. È un bene che la Formula 1 cresca e che i piloti di oggi siano di generazioni diverse, sarebbe come confrontare calciatori di epoche diverse, e questo non ce lo dobbiamo dimenticare”.
Ospite d’onore della serata la mitica 312 T4 che Villeneuve guidò nella stagione del doppio iride piloti e costruttori del 1979 e con cui ottenne le vittorie in Sud Africa, Long Beach e Watkins Glen, in mostra davanti all’Auditorium per concessione della Famiglia Giacobazzi, storica amica e sponsor di Gilles.
MM