Arese. Scomparsa Italo Rosa. “Grande perdita. Testimone inesauribile della storia Alfa Romeo”

14 Febbraio 2022 – “E’ una grande perdita. La presenza discreta del dottor Rosa ci ha accompagnati in tutti i momenti importanti della nostra città”. Così Michela Palestra e Roberta Tellini, rispettivamente sindaca e assessora del Comune di Arese, ricordano Italo Rosa, dirigente di vertice dell’Alfa Romeo, scomparso sabato scorso nella cittadina alle porte di Milano dove viveva da sempre. Rosa, nato a Vieste nel 1930, laureato in Economia, era entrato in azienda nel 1955 per arrivare sino alla responsabilità di direttore del Personale e dell’organizzazione dell’Area Nord.

Uscito dall’azienda (divenuta nel frattempo Alfa Lancia industriale) nel 1987, Rosa si era sempre dedicato in questi anni alla passione per il marchio del Biscione. Nel 2014 aveva pubblicato con “La Fucina”, editrice milanese votata alla storia dell’automobile, “Alfa Romeo, la tela di Penelope”, preziosa e ampia testimonianza dall’interno delle complesse vicende societarie, industriali e ‘politiche’ della casa di Arese. Nel 2010, in occasione del Centenario della fondazione, assieme all’amministrazione comunale era stato tra i promotori di un volume che ha raccolto le voci della classe dirigente degli anni ruggenti “Alfa Romeo, gli anni di Arese” (Giorgio Nada editore). Dal 2002 al 2006 l’ex dirigente industriale era stato difensore civico comunale.

“Rosa è stato una fonte inesauribile di testimonianze preziose – sottolineano Palestra e Tellini – e sarà sempre ricordato per aver voluto tenere vivo il sentimento di orgoglio legato all’Alfa Romeo, il marchio al quale ha dedicato non solo la vita lavorativa, ma anche il tempo libero. L’Alfa 90 2.5 6V di Italo Rosa era sempre lucida, lui ne andava fiero: il simbolo di una storia gloriosa che ha contribuito a costruire”.

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