Torino. Il MAUTO celebra due maestri del design automobilistico: Michelotti e Brovarone

12 Ottobre 2021 – Oggi al Museo nazionale dell’Automobile di Torino si terrà – a un anno dalla sua scomparsa – il tributo a Aldo Brovarone lo stilista che nei 36 anni di carriera alla carrozzeria Pininfarina ha creato gioielli come la Maserati A6 CGS berlinetta del 1953, la Ferrari Superamerica Super Fast II del 1960, la Dino Berlinetta Speciale del 1965 e la Ferrari F40 del 1987.

Oltre alla Giulia Sport Tubolare per Alfa Romeo, Brovarone aveva disegnato per Lancia nel 1976 la Gamma Coupè. E saranno proprio nove Lancia Gamma Coupé della Collezione di Andrea Levy che, dopo una sfilata che partirà dalla Sacra di San Michele passando per il centro di Rivoli, dove si aggiungeranno altre vetture iconiche disegnate dal maestro tra cui la Stola Dedica, arriveranno al Museo per la serata organizzata grazie al nipote di Brovarone Cesare, di Mariella Mengozzi, direttore del Mauto e di Alfredo e Maria Paola Stola. Le Lancia Gamma Coupé resteranno in esposizione per il pubblico fino al 24 ottobre in una mostra chiamata “Gamma e Colori” per sottolineare le nove combinazioni cromatiche dei modelli restaurati grazie a Torino Heritage e all’esperto di auto storiche Domenico Totino.

L’omaggio a Brovarone arriva pochi giorni dopo l’inaugurazione della mostra ““Michelotti World” che celebra il centenario dalla nascita di Giovanni Michelotti, uno dei più grandi maestri del design automobilistico mondiale di cui, fino al 9 gennaio, saranno esposti per la prima volta oltre 90 tra schizzi, disegni tecnici, piani di forma, modelli in scala insieme a una selezione di 15 autovetture tra le più rappresentative (Alfa Romeo 1900C SS “La Fleche” Vignale del 1955, BMW 1800 Neue Klasse del 1968, BMW 2600, BMW 2800 CS del 1971, Ferrari 195 – 212 Inter Vignale del 1951, Fiat 850 Shellette Spiaggetta del 1968, Fiat 1100 Cabriolet Stabilimenti Farina 1949, Fiat 1200 Garden Car Vignale del 1958, Lancia Aurelia B52 Bertone del 1952, LEM del 1974, Maserati A6 Gran Turismo Allemano del 1956, Renault Alpine A110 del 1973, Standard Triumph Eight, Triumph Herald Coupé del 1960, Triumph TR4 Sport del 1962) che insieme a documenti cartacei, filmati inediti e un suggestivo impianto scenografico, raccontano la storia professionale e umana di Michelotti, dagli Stabilimenti Farina (dove era entrato a 16 anni) alle durature collaborazioni internazionale in particolare con BMW e Triumph.

Estremamente prolifico e versatile, si stima che Michelotti abbia disegnato, fino al momento della sua scomparsa, oltre 1200 autovetture. Sua è la celebre “metafora del cammello” ovvero: “Il cammello è un cavallo progettato dal designer dopo una riunione di direttori”.

MM

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
X