Scompare Nino Vaccarella. Zironi: “Grande pilota, simbolo del motorismo siciliano”

Scompare Nino Vaccarella. Zironi: “Grande pilota, simbolo del motorismo siciliano”

24 Settembre 2021 – “La scomparsa di Nino Vaccarella, il ‘preside volante’ che vinse tre edizioni della Targa Florio, addolora tutti gli appassionati di motori e di sport in generale, perché oltre ad essere un signore, un grande pilota e un autentico simbolo del motorismo sportivo, ha sempre scommesso con coraggio sulle potenzialità della sua bellissima terra, che ha amato in modo viscerale portando le proprie radici in ogni sua vittoria. Siamo di fronte ad una grande perdita e Città dei Motori esprime tutta la propria vicinanza ai familiari in questo momento così triste e difficile“.

Con queste parole il Sindaco di Maranello e Presidente Città dei Motori Luigi Zironi ha voluto ricordare il più grande pilota siciliano scomparso oggi all’età 88 anni. Nato a Palermo, soprannominato il “preside volante” perché guidò due scuole private di proprietà della famiglia, riuscì a conciliare gli impegni automobilistici e didattici, fino all’episodio celebre in cui si vide costretto a rifiutare di partecipare ai festeggiamenti per la vittoria alla 24Ore di Le Mans per correre all’aeroporto e poter essere, l’indomani mattina, puntuale alle lezioni. Vaccarella è stato anche l’ultimo pilota italiano a vincere, nel 1964, la 24 ore di Le Mans al volante di una Ferrari insieme al francese Jean Guichet.

Dopo gli inizi nel 1956 nelle corse locali con una Fiat 1100 ereditata dal padre, partecipa a diverse gare in salita fino al 1959 ottenendo ottimi risultati, tra cui la cronoscalata Monte Erice, che attirano l’attenzione del conte Giovanni Volpi, titolare d’una prestigiosa scuderia di automobili per gare di F1, Sport e Gran Turismo.
Vaccarella diventato pilota ufficiale Ferrari e di cui il Drake metteva in risalto “il temperamento, apparentemente calmo e compassato, in cui si avvertiva il fuoco e la passione della sua terra d’origine” ottiene a fianco di Lodovico Scarfiotti il secondo posto nella 12 ore di Sebring e la vittoria della 1000 km del Nürburgring prima di passare all’Alfa Romeo.

In Formula 1 partecipa a quattro gran premi: il GP d’Italia del 1961, 1962 e 1965 rispettivamente con le scuderie De Tomaso, Lotus e Ferrari, ed il GP di Germania del 1962 con la scuderia Porsche.

Nel palmarès di Vaccarella molte vittorie in gare internazionali della categoria “Sport-prototipi”, nella quale conquista con la Ferrari, il titolo mondiale del 1964. Nel 1970 con la Ferrari 512S vince la 12 ore di Sebring con Ignazio Giunti e Mario Andretti, arriva secondo alla 1000 Km di Monza con Giunti e terzo 1000 Km del Nurburgring con John Surtees.

18 anni di attività, oltre 120 gare disputate, cavaliere all’ordine e al merito della Repubblica italiana, ha scritto un libro autobiografico dal titolo “Il preside volante – la mia storia automobilistica”.

MM

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