Modena. Aperta la Motor Valley Fest. Mezzetti: “Non solo vetrina ma confronto sulle sfide future.Turismo motoristico in continua crescita”.

30 maggio 2026 -​  “Motor Valley Fest è una manifestazione che continua a porsi obiettivi alti. Non è solo vetrina di una terra dove i motori costituiscono sapere e saper fare e rappresentano una parte importante della produzione e dell’occupazione. È anche crocevia delle riflessioni e del confronto sulle sfide future e sul rapporto con le tecnologie. È un appuntamento completo in una città che ha una grande voglia di accogliere, testimoniata dai numeri di un turismo che continua a essere in crescita“.

Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha presentato la Motor Valley Fest, in programma fino a domenica 31 maggio, con oltre 50 appuntamenti e un programma con più di 200 speaker internazionali e 20 tavoli tematici dedicati alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il settore automotive e manifatturiero e che si è aperta con l’Opening Conference internazionale dal titolo “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”, dedicata ai temi dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, della digitalizzazione e del rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana.

Al centro della prima giornata anche la round table “Voices of the Motor Valley”, che ha riunito sul palco i vertici delle sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani. Al centro del dibattito, la necessità di evolvere in un ecosistema integrato: Pontremoli (Dallara) ha spinto su formazione, ricerca e startup; Domenicali (Ducati) e Vigna (Ferrari) hanno celebrato la sinergia tra imprese, filiera e università per trasformare il talento in risultati concreti. Sul fronte dello sviluppo, Winkelmann (Lamborghini) ha evidenziato il ruolo del Fest nell’attrarre investitori e talenti internazionali, mentre Ficili (Maserati) ha sancito il legame storico con Modena riportando la produzione di GranTurismo e GranCabrio nello stabilimento di viale Ciro Menotti. Infine, Horacio Pagani ha ricordato il valore dell’umanesimo e dell’artigianalità applicati alla tecnologia. Una visione corale sintetizzata dal sindaco Mezzetti: “oggi la vera sfida globale non si gioca tra singole aziende, ma tra territori”.

Fino a domenica 31 maggio il Motor Valley Fest affianca agli appuntamenti convegnistici un ampio programma culturale, espositivo e motoristico in città e sul territorio. In città, nell’Accademia Militare di Modena, è visitabile il Best of Motor Valley, vetrina dei marchi che hanno reso celebre nel mondo la Terra dei Motori emiliano-romagnola. Tra i modelli esposti la nuova Ferrari Amalfi Spider, la Dallara Stradale, la Lamborghini Urus SE “Tettonero” Capsule, l’Utopia Roadster di Pagani, le Ducati Superleggera e la MC Pura Cielo di Maserati.In Piazza Grande spazio al Motor Valley University Village, con i progetti Formula SAE di 11 università italiane e 16 team impegnati nello sviluppo di prototipi ingegneristici, insieme a Muner e Its Maker Academy per l’orientamento delle nuove generazioni. E poi il robotaxi in Piazza Torre, le auto da rally in Piazza XX Settembre, robot agricoli e nuovi trattori Cnh Industrial in Piazzale San Giorgio e una pit stop challenge su monoposto di Formula 3.

Protagonisti anche il Museo Enzo Ferrari di Modena propone la mostra “Greatest Hits”, dedicata al legame tra Cavallino Rampante e musica. il Museo e Atelier Pagani che resterà aperto con visite su prenotazione e serate “Cinema in Atelier”, Maserati che ha aperto la sede storica di viale Ciro Menotti con i Tridente Talks, showroom, store e factory tour e i quattro circuiti simbolo: Imola, Modena, Misano
e Varano de’ Melegari dove si tiene “Leftignition” col patrocinio di CIttà dei Motori.

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