Pontedera. Gran finale per gli 80 anni di Vespa. Leone:”Celebrato un mito di enorme richiamo per il turismo motoristico nazionale”.
27 aprile 2026 - Con oltre mille vespisti arrivati da tutta Italia, e anche qualcuno dall’estero, si è conclusa una settimana ricca di appuntamenti per festeggiare gli 80 anni della Vespa a Pontedera. Oltre 500 i partecipanti ai due tour organizzati dal Vespa Club Pontedera per le colline della Valdera e nell’area pisana, testimonianza per il sindaco Franconi della “Vespa come espressione di libertà e voglia di stare assieme” mentre il vicepresidente CdM Eugenio Leone si è detto molto soddisfatto per “una settimana ben riuscita di eventi partecipati, coi vespisti arrivati in città per una festa a tema che mostra come il turismo motoristico sia sempre più importante, con un’onda lunga partita dei Vespa World Days 2024, ancora ben presenti nella mente di tutti noi, in quella Italian Motor Week che tornerà a settembre con altre manifestazioni di grande richiamo per appassionati e turisti dall’Italia e dal mondo. Per continuare a celebrare un mito e l’ingegno, con la voglia di condividere una passione comune. Ed in questo fare rete tra le città è sempre più importante”.
Il sindaco Franconi ha messo l’accento anche su un’altra “partecipatissima iniziativa al Villaggio Piaggio nel cartellone degli 80 anni di Vespa” ovvero “La Piaggio a Pontedera” l’esposizione voluto per valorizzare la mostra fotografica “Piaggio 100 anni a Pontedera”, ospitata dal Museo Piaggio, da dicembre 2024 a febbraio 2025 e che racconta per immagini e documenti la storia del rapporto tra l’azienda e la città, dall’acquisto dell’officina delle Costruzioni Meccaniche Nazionali (proprio negli stessi spazi oggi occupati dal museo) per la produzione di motori aeronautici su licenza fino al successo del secondo dopoguerra, grazie alla potente ripartenza permessa, negli anni della Ricostruzione, dal progetto e dalla produzione di Vespa. “E’ una documentazione importante da salvaguardare e trasmettere” come ha messo in evidenza Franconi nello spazio museale che ha accolto i pannelli originali esposti al museo, con una nuova veste grafica e dotati di un Qrcode che consentiva di scaricare la versione inglese di tutti i testi corredati dalle foto.