Cento

Cento

Sindaco:

Edoardo Accorsi 

Sede:

Via Guercino, 62 – CAP 44042

Numero Abitanti:

35.905

Telefono:

051/6843111

Superficie Comunale:

Km2 64

Tradizioni Motoristiche

A Cento nasce nel 1947 la VM Motori (oggi FCA Italy Cento plant) ad opera degli imprenditori locali Vancini e Martelli che decisero di fondare una piccola azienda che si dedicasse alla costruzione di motori diesel destinati principalmente al settore agricolo.

All’inizio degli anni ‘70 la VM Motori costituisce una serie di joint venture per il suo sviluppo industriale – in particolare con la Grandi Motori Trieste grazie alla quale beneficia di una complementarità dei prodotti e crea una gamma di motori più ampia e interessante – e una società con due sedi: Trieste e Cento.

Negli anni seguenti l’azienda vive diverse trasformazioni ma il passaggio più importante avviene quando entra nell’orbita di IRI-Finmeccanica. All’interno di questo vasto comparto industriale che spazia dal navale al siderurgico fino ai settori strategici impegnati nelle forniture militari, l’azienda di Cento si innesta nel settore motoristico, fino a quel momento rappresentato dall’Alfa Romeo. 

Siamo negli anni della crisi petrolifera e l’Alfa Romeo aveva pensato ad alternative più economiche alle sue prestanti motorizzazioni benzina. Dopo una prima scelta di un motore diesel Perkins, poco adatto alla meccanica delle Alfa, la soluzione viene trovata all’interno del gruppo IRI, sfruttando come base proprio i motori VM, sviluppati questa volta con l’esperienza automobilistica dei tecnici Alfa. 

Alla robustezza del propulsore VM l’Alfa aggiunge nel nuovo progetto il know-how derivante dalle competizioni, nelle quali si inizia a usare il turbocompressore per arrivare a potenze specifiche elevate. L’uso del turbocompressore applicato ai diesel è una strada nuova per l’epoca, che porterà una trasformazione irreversibile, visto che il suo utilizzo nei diesel diventa indispensabile per ragioni legate non solo alla potenza ma anche alle emissioni. Da quella collaborazione con VM, nasce nel 1979 l’Alfa Romeo Alfetta Turbodiesel, motorizzata con un 4 cilindri 2 litri con una potenza di 82 CV.

Nel 1990 viene presentato il nuovo motore “Turbotronic” 4 cilindri, definito “il motore diesel più pulito al mondo”. Siamo nel periodo dove l’idea del controllo elettronico di un motore diesel è un tema seguito con grande interesse da diversi centri di ricerca e che si realizzerà completamente alcuni anni più avanti con il Common Rail.

Con il più alto apporto di elettronica a confronto dei maggiori competitor europei – soprattutto i sensori per adeguare l’iniezione ai carichi motore, raggiungendo i livelli di emissioni richiesti dalle normative senza mortificare le prestazioni – il Turbotronic raccoglie il consenso di numerose case automobilistiche, non solo europee, che se ne dotano per i propri modelli. Oltre ovviamente ad Alfa Romeo ci sono infatti Rover, Ford, Toyota e infine Chrysler e Jeep con le quali si crea un legame commerciale ancora oggi in essere. Fra le auto motorizzate da quel 4 cilindri, una delle più rappresentative è il Chrysler Voyager che contribuisce, in Europa, a creare il fenomeno delle monovolume. 

Privatizzata nel 1989, l’azienda vive diversi riassetti societari durante i quali la sua proprietà passa attraverso Detroit Diesel, Daimler, GM, Penske Corporation. Nel 2011 l’azienda entra negli interessi di Fiat Group Automobiles che prima acquista il 50% delle azioni, condividendo di fatto la proprietà con GM, e poi rileva il restante 50 % alla fine del 2013.

Con questa trasformazione societaria la VM Motori diventa FCA Italy Cento plant.

Oggi il motore di spicco della ex VM è il V6 di 2987 cc che motorizza veicoli quali Jeep Gran Cherokee, Dodge Ram oltre che tutte le Maserati -Ghibli, Quattroporte e Levante. Questo motore sta approdando alla sua terza generazione e accoglie tutto quanto è oggi il meglio disponibile per questa tipologia di motori. Questo motore in configurazione mono-turbocompressore ha raggiunto, nell’applicazione Maserati, 275 CV con 600 Nm di coppia e, oltre a essere attualmente prodotto nel plant di Cento, è stato progettato e sviluppato in VM. 

L’azienda di Cento è sempre stata organizzata come una piccola unità indipendente, dotata di centro tecnico e banchi di prova e sviluppo, in modo da poter offrire ai clienti un prodotto già pronto per l’installazione su veicolo e durante il suo lungo percorso ha continuato nella tradizione proveniente dalle sue origini: costruire motori diesel per applicazioni marine e off-road. 

Questo aspetto del business, oltre quello automotive, ha permesso di mantenere i livelli occupazionali e in anni recenti di mettere a punto i primi diesel off-road Stage IV e il suo omologo on road Euro VI, sviluppando internamente anche i sistemi di aftertreatment e serbatoi Urea da fornire ai clienti come un unico pacchetto.

Altro progetto curato da VM Motori è stato quello relativo a una icona inglese: il black cab:il taxi londinese fornito di un 4 cilindri 2.8 litri già omologato Euro 6, tarato secondo le particolari esigenze di questo tipo di applicazione.

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