Morte Andrea de Adamich. Il cordoglio di Città dei Motori. Zironi: “Grande protagonista dello sport, ambasciatore dei motori italiani e della cultura della sicurezza stradale”.
5 novembre 2025 - È morto a 84 anni Andrea de Adamich, ex pilota di Formula 1, poi telecronista e conduttore di programmi motoristici televisivi di grande popolarità. De Adamich era molto legato a Varano de’ Melegari, la Città dei Motori nel quale, presso l’autodromo ‘Riccardo Paletti’, aveva sede la Scuderia che porta il suo nome.
“A nome mio personale e dei 40 Comuni che ne fanno parte, esprimo profondo cordoglio di Città dei Motori per la scomparsa di Andrea De Adamich – sono le parole di Luigi Zironi, sindaco di Maranello e presidente CdM – figura di grande rilievo nel mondo dell’automobilismo sportivo e della comunicazione televisiva, ma anche ambasciatore del motorismo italiano. De Adamich ha saputo interpretare e promuovere i valori dell’eccellenza, della competenza e diffondere la cultura dell’automobile e della guida responsabile. Ricordiamo con gratitudine il suo contributo decisivo all’ingresso in Città dei Motori del Comune di Varano de’ Melegari. Perdiamo un grande protagonista della storia sportiva italiana. Resta vivo l’esempio della sua professionalità, capace di unire sport, territorio, passione per i marchi italiani – a partire dall’Alfa Romeo – e cultura della sicurezza”.
Nato a Trieste nel 1941, Andrea de Adamich aveva iniziato come pilota per Alfa Romeo (campione europeo Turismo 1966 e 1967) raggiungendo la Formula 1 nel 1968, prima come terzo pilota della Ferrari, poi con McLaren, March, Surtees e Brabham fino al grave incidente al Gran Premio di Gran Bretagna del 1973 a Silverstone con la frattura di entrambe le gambe che segnò la fine della sua carriera agonistica. Ma fu l’inizio di una nuova carriera da giornalista. Dal 1978 al 2009 de Adamich è stato il volto e la voce dei programmi motoristici delle reti Fininvest (ora Mediaset) dalla trasmissione Grand Prix fino alle telecronache di Formula 1. Nel 2022 gli era stata conferita l’alta onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.