Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita fino al 12 settembre la mostra “La Forma del Futuro” che racconta la straordinaria capacità di Pininfarina di immaginare il futuro e dargli forma anticipando i tempi e dettando le tendenze. Una selezione di prototipi di ricerca, dream car, vetture esclusive che testimoniano il genio espresso dalla casa di design italiana più famosa al mondo nel corso di tre generazioni e oltre 90 anni di storia, con un approccio progettuale che, combinando stile e funzione, ha segnato l’evoluzione dell’automobile.

Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO ha confermato “l’impegno del museo a promuovere una conoscenza scientifica del design dell’automobile. Celebrare la straordinaria storia del marchio torinese, esplorandone anche i percorsi futuri, per noi significa valorizzare la grande competenza del nostro territorio. Riguardando ancora una volta i capolavori presenti nella mostra, e gli altri da noi esposti in permanenza, vedo emergere una sintesi continua che definisce l’idea di un classicismo universale: ogni auto, ogni prototipo, pur rispondendo alle necessità di un momento storico e anticipandone altre in divenire, si impone allo sguardo per il suo valore senza tempo, sospeso tra passato e futuro. Caso esemplare è la Cisitalia 202, un’opera d’arte industriale che dal 1947 e da Torino continua a conquistare gli occhi del mondo”.

Il Presidente Paolo Pininfarina ha messo in evidenza che “in un anniversario così importante per la nostra azienda, che celebriamo al Mauto con un anno di ritardo a causa dell’emergenza sanitaria, guardiamo al nostro percorso concentrandoci su capolavori che, ciascuno a modo proprio, hanno rappresentato un salto in avanti nella concezione dell’automobile. Il design ha la capacità di migliorare continuamente la vita delle persone e fornire la risposta per immaginare un nuovo futuro. Questa è la nostra missione, e lo sarà anche per i prossimi 90 anni” come conferma l’amministratore delegato dell’azienda, Silvio Angori: “nel prossimo decennio l’automobile non sarà più come l’abbiamo pensata e realizzata per 90 anni. Sarà connessa, condivisa, elettrificata, autonoma. Noi siamo dentro questa rivoluzione”.

16 i modelli esposti nella mostra che si sviluppa attraverso aree tematiche. la prima Arte è quella dedicata all’icona Cisitalia 202, la “scultura in movimento” che nella storia del design automobilistico porta uno stile che anticipa le linee e il design che avrebbero contraddistinto gli anni Sessanta, prima vettura al mondo in un Museo di Arte Moderna, il MoMA di New York. Nell’ area Stile tre Ferrari in esposizione: la P6 con il muso affilato ed allungato e le sue luci rettangolari Carello, la BB con il motore centrale, prototipo da cui nel 1973 prenderà avvio la costruzione della 365 GT4 e la concept car Sergio, nata nel 2013 come omaggio a Sergio Pininfarina concept su base Ferrari 458 prodotta poi in mini serie di 6 esemplari. Nell’area Ricerca c’è la CNR Energetica 1 nata durante la crisi energetica degli anni ’70 e la famiglia di concept Ethos 3 veicoli anni ’90 eco-compatibili di diversa configurazione (spider, coupé, city car) che apre a vetture il cui scopo è quello di consumare ed emettere il meno possibile come la Metrocubo e la Nido, citycar premiata col Compasso d’Oro.

L’area Tecnologia vede protagoniste due concept car ispirate al mondo del motorsport: la monoposto di Formula 1 Sigma Grand Prix del 1969, concentrata sulla sicurezza e la H2 Speed, prima auto a idrogeno bolide in grado di superare i 300km/h in pista. Mito è invece
la sezione che ospita modelli immortali di Pininfarina, entrati nell’immaginario collettivo come simbolo made in italy motoristico nel mondo: l’Alfa Romeo Duetto protagonista del film “Il Laureato” e la 2uettottanta, concept presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2010. La mostra si chiude con Futuro, spazio dedicato all’auto di domani dove si trovano la Sintesi Red Dot Design Award nel 2008, la Cambiano Premio per l’Innovazione ADI Design Index 2013 e la più recente Battista, l’hypercar elettrica presentata al Salone dell’Auto di Ginevra 2019 da Automobili Pininfarina, il nuovo marchio di auto di lusso sostenibili controllato da Mahindra, emblema dell’eccellenza dell’atelier nel design e nella manifattura artigianale di vetture esclusive,

L’allestimento della mostra vanta un’audioguida museale d’autore da fruire in autonomia e in tutta sicurezza: a guidare il visitatore la voce del Presidente Paolo Pininfarina. Sarà sufficiente inquadrare col proprio smartphone i QR code collocati lungo il percorso espositivo per accedere ai suoi video-racconti.

 

 

MM

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