A pochi giorni dalla Conferenza nazionale del turismo motoristico che si terrà il 20 maggio in streaming dalla sede Anci a Roma e dal Museo Ferrari di Maranello e nel cui contesto Città dei Motori presenterà a istituzioni, stakeholders e addetti ai lavori il Piano di ripartenza e sviluppo del turismo che fa leva sul settore trainante delle eccellenze motoristiche italiane, la giunta di Imola ha deliberato l’adesione alla rete dei comuni del made in Italy dei motori, portando a 31 il numero dei soci.

Imola ha i motori e l’autodromo nel suo dna. Per questo torniamo con nuovo entusiasmo in Città dei Motori, l’importante rete Anci con la quale intendiamo promuovere la nostra vocazione motoristica, in un contesto nazionale di rilancio del turismo incentrato sia sull’autodromo internazionale ‘Enzo e Dino Ferrari’ sia su collezioni di prestigio assoluto, come quella dell’imolese Benito Battilani”.

Queste le parole del sindaco di Imola Marco Panieri a cui ha risposto con un caloroso benvenuto il sindaco di Maranello e presidente di Città dei Motori Luigi Zironi: “Siamo felici di riabbracciare un socio come Imola, il cui ritorno arricchisce la nostra associazione grazie al prestigio del suo circuito leggendario, tra i più ricchi di storia, e alla sua lunga tradizione motoristica”.

La nostra Amministrazione ha scelto fin da subito – sottolinea Panieri – di ritornare in gioco in Italia e nel mondo dal punto di vista dell’attrattività turistica, puntando sulla valorizzazione in primo luogo dell’autodromo, di proprietà del Comune, sul quale abbiamo fatto un forte investimento, sempre più centro polifunzionale e che ha ottenuto dalla Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) il riconoscimento di una ‘stella’ per la sostenibilità ambientale”.

Un investimento sull’impianto che ci ha consentito di ritornare nel panorama mondiale dei grandi eventi, dapprima con il Mondiale di Ciclismo lo scorso settembre poi con il ritorno della Formula Uno e due Gran Premi che si sono disputati nel giro di sei mesi: il primo a novembre 2020, dopo 14 anni di assenza, il secondo il 18 aprile scorso. Rinnovati e qualificati i luoghi, ora il passo successivo sarà entrare in una nuova connessione nazionale della promozione turistica – conclude il sindaco di Imola – con l’obiettivo di creare sinergie tra quello motoristico e le altre forme di turismo. Per questo torniamo con entusiasmo nella famiglia di Città dei Motori

 

MM

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