Remo Cattini è stato un protagonista della storia del motorismo sportivo tricolore dagli anni ’40 ad oggi. Pilota (ha partecipato nel 1949 e 1950 alla 24 ore di Le Mans, tra le file della Abarth, con cui ha ottenuto 78 record di velocità e di durata) poi ufficiale e direttore di gara, ha inaugurato nel 1974 l’autodromo del Mugello di cui è stato il direttore per oltre vent’anni. La notizia della sua scomparsa, all’età di 97 anni, ha colpito tutto il mondo dei motori e in particolare la comunità di Scarperia dove Cattini aveva trasferito la sua residenza e ottenuto nel 2013 il riconoscimento di cittadino illustre.

Il Sindaco della città Federico Ignesti, nell’inviare le più sentite condoglianze di tutta l’Amministrazione Comunale alla famiglia e alla moglie Kira, ha voluto ricordarlo “oltre che per gli indiscussi meriti sportivi, anche per la sua cordialità,simpatia e giovialità. Tutti a Scarperia lo conoscevano. Per questo territorio ha lavorato molto e lascia senza dubbio un bel ricordo di sé e della sua attività. Lo avevo sentito pochi giorni fa – ha proseguito Ignesti – poi la situazione è precipitata. Mi viene in mente quanto Remo fosse soddisfatto, lo scorso anno, per la realizzazione del Gran Premio di Formula Uno al Mugello. Era fiero che fosse arrivato quel momento che lui stesso aveva tante volte cercato. Più volte mi aveva fatto vedere la richiesta ufficiale fatta già negli anni ’80 e la risposta di Ecclestone pronto a mettere a disposizione 5 miliardi di lire per i costi organizzativi. Allora non fu possibile avere la Formula Uno, è successo nel 2020…grazie anche a Remo”.

 

 

MM

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