Dalle moto (con lo storico e glorioso marchio MV Agusta) agli elicotteri (con la società rilanciata negli anni ‘90 da Finmeccanica, che conta dipendenti in Italia, Gran Bretagna, Belgio e Stati Uniti) quella di Agusta è una storia sportiva e industriale di livello assoluto, nata a Samarate (Varese), nel cuore della Pianura Padana. “Per noi è importantissimo far parte di Città dei Motori, Samarate è la Città dei Motori – spiega con orgoglio il sindaco Enrico Puricelli, in merito all’adesione del comune lombardo alla rete Anci del Made in Italy motoristico – Basti pensare ai mondiali vinti da Agostini con la MV Agusta. Samarate è conosciuta nel mondo proprio per le moto dell’Agusta, oltre che per gli elicotteri di Leonardo”. Per queste ragioni Samarate è fortemente interessata agli obiettivi del Piano nazionale turismo motoristico promosso da Città dei Motori: “Il turismo motoristico – sottolinea il primo cittadino – potrà essere una leva importante per il rilancio post Covid: noi tutti gli anni organizziamo a Cascina Costa, dove c’è l’Agusta, il raduno delle vecchie moto con i piloti storici. Una manifestazione che attrae persone da tutta Italia e da tutto il mondo, soprattutto da Austria e Germania ed è per noi fondamentale nell’ottica post Covid, perché bisogna ripartire a tutti i costi”. “La nostra grande passione ci porta a voler raccontare in tutto il mondo la realtà Agusta di allora e di adesso” afferma invece il presidente della Fondazione e Museo Agusta Gianluigi Marasi. “Per noi, come per tutti i Musei, far parte di una rete è fondamentale – aggiunge – Nel caso specifico far parte di una rete come Città dei Motori, vista anche la tipologia del prodotto che vogliamo offrire agli appassionati e ai visitatori – le moto e gli elicotteri – ci permette di allargare il nostro orizzonte e di farci conoscere in un network decisamente qualificato e importante, scambiando esperienze con altri musei che più o meno rientrano nel nostro ambito e migliorando nel dialogo con gli altri. Per queste ragioni abbiamo aderito da subito entusiasticamente a Città dei Motori. Le reti sono la linfa vitale per ogni museo che vuole crescere”. “Il nostro museo – continua il presidente – racconta la storia di motociclette gloriose non più in produzione da quando nel 1978 venne chiuso il reparto corse ma che rappresentano un tassello di storia essenziale nel panorama sportivo e motociclistico italiano: tutto ciò permette agli appassionati di conoscere chi ha contribuito e non poco a lanciare il motociclismo nel nostro Paese facendo conoscere il marchio Agusta in tutto il mondo”. “Un marchio – sottolinea ancora Marasi – che rappresenta veramente la storia dell’imprenditoria italiana nella sua massima espressione, che grazie alle moto allora e agli elicotteri al giorno d’oggi ha permesso a una piccola azienda nata nella brughiera di Samarate di essere al top prima nelle due ruote e attualmente in campo aeronautico. Una storia fatta di passione, di tanti sacrifici e di tanta tecnologia soprattutto italiana: adesso i nostri piloti vincono sulle moto costruite in Giappone ma allora i piloti Agusta vincevano sulle moto costruite nel nostro Paese e questo è un ulteriore motivo di orgoglio e di vanto. Medesimo discorso vale per gli elicotteri”. Il Museo Agusta guarda al futuro, oltre le difficoltà del momento: “Noi siamo già ripartiti – assicura il presidente – anche se un po’ ‘azzoppati’ dalla pandemia. Abbiamo in cantiere tre grandi progetti per cercare di attirare sempre più visitatori: la realtà aumentata, il nuovo simulatore realizzato con la collaborazione dei progettisti di Leonardo che ricalca quelli per i piloti di elicotteri e poi il progetto di una nuova area ricca di innovazioni tecnologiche, rendendo ad esempio gli elicotteri più ‘vivi’, intervenendo sul cockpit di guida o con pannelli che fanno vedere l’apparecchio in volo. Insomma – è la sintesi di Marasi – cerchiamo di non fermarci mai”. (Red)

Fonte http://9colonne.it/295479/#.YBpXFi9aY0p

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