A Villafranca di Verona si respira una vera passione per i motori e la tecnica, grazie alla presenza del Museo Nicolis, una delle più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale. Un Museo – vincitore del più prestigioso premio mondiale dell’auto classica, The Historic Motoring Awards – figlio dell’impegno di una vita dell’imprenditore Luciano Nicolis, che proprio in quest’anno travagliato dalla pandemia ha festeggiato i venti anni di attività. Ma che anche grazie all’appartenenza di Villafranca a Città dei Motori, la rete Anci dei Comuni del made in Italy motoristico, può puntare con decisione al rilancio post-covid. “Essere in una rete che abbraccia i comuni italiani dà un senso di appartenenza non indifferente – spiega il sindaco Roberto Luca Dall’Oca – La presenza sul nostro territorio del Museo Nicolis, premiato a livello internazionale, ci onora ed è giusto portarlo a conoscenza di tutti, oltre il mondo motoristico. Fare rete, promuovere il territorio, la nostra italianità e le nostre eccellenze è più che doveroso per una amministrazione”. Città dei Motori promuove il Piano nazionale turismo motoristico, che secondo il primo cittadino di Villafranca “può davvero aiutare la ripresa: il mondo motoristico porta in sé un tessuto turistico importante. Inoltre la nostra vicinanza al Lago di Garda, come quella a Venezia e a Milano ci mette al centro dell’Europa. Questo Piano credo sia importantissimo per noi”. La passione di Luciano Nicolis è stata raccolta dalla figlia Silvia, ora alla guida dell’omonimo Museo: “Ormai da venti anni – spiega – operiamo a livello nazionale e internazionale, distinguendoci perché non rappresentiamo solo la storia dell’automobile ma anche della tecnica e della meccanica attraverso dieci collezioni. Il fatto che Villafranca sia diventata Città dei Motori è chiaramente per noi un valore aggiunto anche dal punto di vista turistico. Noi lavoriamo al 70% con stranieri e in questo momento purtroppo siamo penalizzati nel turismo incoming, ma riusciamo a interagire con il network collegato al nostro tema già da tempo – sottolinea Silvia Nicolis – Il nostro è un museo di impresa, io sono anche vicepresidente di Musei Impresa, che ha stretto a sua volta una partnership con Città dei Motori: il tema è quello di far conoscere l’Italia anche da un punto di vista industriale e tematico diverso dal solito. Il fatto di essere Città dei Motori conferma la valenza che ha questo tema a livello internazionale, il nostro target di visitatori è molto interessato a sviluppare percorsi alternativi”. Una realtà consolidata quella del Museo Nicolis, le cui potenzialità possono essere pienamente espresse dal Piano nazionale turismo motoristico: “È una grandissima opportunità il fatto di poterci collegare a tanti itinerari a tema – aggiunge la direttrice – i motori sono universali come appeal. Il fatto non è solo far scoprire le realtà più celebri come Maranello o Pontedera dove ci sono marchi iconici: l’Italia è un po’ il ‘Bengodi’ per il collezionista o l’appassionato dei motori. Noi raggruppiamo tutt’ora i marchi più importanti e significativi che ci sono nel mondo e il nostro Paese è stata la culla del motorismo mondiale. Anche solo per questi motivi l’Italia deve sviluppare questo asset che ci rende unici ed è un grande valore aggiunto. Sottolineiamo anche le eccellenze legate alla manifattura e l’artigianato d’heritage che solo l’Italia può vantare, anche in relazione al mondo dei motori”. (Roc)

fonte http://www.9colonne.it/290234/#.X-zEOC9aY0o

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close