di Chiara Ingrosso

“Qui in Emilia è come se fossimo affetti da una sorta di ‘malattia dei motori’. guardiamo un pezzo di ferro E vediamo un progetto, sentiamo l’eco di un rombo, immaginiamo la velocità”. Parla Giovanni Gargano, assessore al Turismo e alla Promozione territoriale di Castelfranco Emilia, 28esimo comune di Città dei Motori, fresco di ingresso nella Rete dell’Anci lo scorso novembre. “Ci siamo uniti a CdM, perché sentivamo l’esigenza di un impulso per diffondere l’incredibile concentrazione di eccellenze della nostra città – spiega l’assessore – celebrate, come ogni anno, nella manifestazione Sapori e Motori”.

Un appuntamento consolidato che esalta un binomio perfetto. Assessore, quali sono state le novità dell’ultima edizione del 19 e 20 marzo?

I pezzi delle collezioni Pagani e Righini, radici del motorismo italiano, insieme alle Ferrari, le Lamborghini e le Maserati, hanno incontrato l’innovazione della Huayra Pagani, la nuova vettura che, dopo essere stata presentata a Francoforte ha debuttato a Castelfranco. E poi, l’ingresso del Comune in Città dei Motori è stato ufficializzato davanti a migliaia di cittadini e appassionati, alla presenza del Presidente di CdM e sindaco di Maranello, Massimiliano Morini, del giornalista Leo Turrini, esperto e storico dei motori, dell’ingegnere Mauro Forghieri e di Paolo Barilla, vicepresidente dell’azienda e ex pilota di F1.

Quale lo spunto da cui è nata Sapori e Motori?

Grazie alla sua posizione tra Modena e Bologna, Castelfranco è un di biglietto da visita della Motor Valley italiana e un porto d’attracco per la decantazione delle eccellenze che rendono questo territorio unico al mondo. Siamo fucina dei grandi marchi automobilistici e la patria del tortellino, a due passi dalle acetaie del Balsamico e dalla lavorazione del Parmigiano Reggiano. Inoltre, Castelfranco offre incredibili bellezze storiche e paesaggistiche, come l’Oasi naturale di Manzolino e Villa Sorra, con il suo giardino romantico.

Quali gli effetti dell’iniziativa sul territorio?

Passione e cultura si tramandano alle nuove generazioni. L’attrattiva si moltiplica, soprattutto ora che, come soci di CdM, contiamo sulla forza della promozione di un network. E poi, basti pensare al chilometro della via Emilia che attraversa Castelfranco come un prato gremito di gente, dove i fiori sono le auto d’epoca e contemporanee, dai colori sgargianti come quelli tipici di Lamborghini e Ferrari.

Ha citato la collezione Righini, patrimonio inestimabile di Castelfranco. Quali sono i pezzi che il mondo ci invidia?

Nell’albo Righini troviamo straordinari modelli Alfa Romeo, la prima vera Mercedes Benz costruita nel 1847, di cui una copia è custodita nel museo di Stoccarda e la 815, la prima vettura costruita da Enzo Ferrari nel 1940, dal raro valore motoristico e culturale.

E per quanto riguarda Pagani Automobili?

Tra pochi mesi si aprirà il sipario sul Museo Pagani. Finalmente avremo un luogo dove i modelli saranno organizzati in una mostra permanente. Inutile sottolineare come la nascita del museo rappresenti un ulteriore volano per il nostro territorio. Per questo, la nostra amministrazione comunale sosterrà il polo museale con ogni iniziativa di promozione necessaria.

 

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