Varese

VARESE è una città adagiata sui colli delle prealpi lombarde e si affaccia sull’omonimo lago. I diversi laghi che la circondano e il dolce paesaggio donano al capoluogo di provincia un fascino particolare, mentre i numerosi parchi e giardini le hanno fatto guadagnare il nome di Città Giardino. Proprio grazie alle caratteristiche naturali estremamente favorevoli, il territorio varesino iniziò ad essere abitato in epoche antichissime. Nonostante ciò non si hanno notizie precise fino alla tarda epoca imperiale, quando il villaggio di origine gallica comincia ad assumere rilevanza per la propria collocazione strategica. A partire dalla prima metà del ‘700 Varese assume l’aspetto che è rimasto sostanzialmente invariato fino ad oggi.  Nel 1752, il borgo diventa centro di politica internazionale. E’ qui che si tiene il congresso per definire i confini italo-svizzeri. Nel 1766, Francesco d’Este, duca di Modena e governatore di Milano, ottiene il borgo come feudo a titolo personale e non ereditario da Maria Teresa d’Austria e la città diventa corte. Con Francesco d’Este III, lo splendore urbanistico e artistico della città raggiunge il culmine. Nel 1816, il borgo viene ufficialmente promosso al rango di città dall’imperatore Ferdinando I d’Austria. Nel  1859,  durante la  seconda guerra di indipendenza,  i  Cacciatori delle Alpi al comando di Garibaldi occupano la città e la difendono vittoriosamente contro l’attacco austriaco. Il 28 Maggio 1859, la provincia di Como, di cui Varese si trova a far parte, viene formalmente annessa da Garibaldi al regno di Sardegna, ma è abbandonata dopo pochi giorni dai garibaldini che si ritirarono verso Laveno, minacciati dall’avanzata austriaca. Ritornati in città, gli austriaci pretendono un tributo pesante dai varesini e il generale austriaco fa bombardare la città prima di occuparla. I segni sono ancora visibili sul campanile della basilica di San Vittore e su alcuni edifici storici del quartiere di Biumo Inferiore. L’Unità nazionale fa da trampolino di lancio per lo sviluppo economico e sociale. Nel 1927 viene costituita la nuova provincia di Varese e la città ne diviene il capoluogo.

In questi ultimi anni grande spazio è stato riservato al recupero delle tradizioni enogastronomiche del territorio varesino.   Per quanto riguarda i formaggi, essi da sempre hanno caratterizzato le aree montane alpine. Negli anni’90,  la Comunità Europea ha riconosciuto il gorgonzola e lo ha registrato nella lista dei prodotti DOP. Accanto a questo, troviamo la formaggella del Luinese a pasta semidura. Dalla capra o dalla pecora si ottiene invece, nella Val Veddasca, uno speciale prosciutto, il violino di capra, prodotto di tradizione familiare. Questa caratteristica lo rende così raro da affidargli il presidio per la salvaguardia e lo sviluppo della sua qualità dal Movimento Slow Food. Nella provincia di Varese è noto anche il vino di Angera, mentre nel campo dei liquori sono famosi l’Amaretto di Saronno e il Borducan. Angelo Poretti ha fondato, nel 1877, la storica birreria che tutt’ora campeggia all’ingresso della Valganna. Tra i prodotti da degustare, troviamo gli asparagi di Cantello e le pesche del lago di Monate.
Prelibatezze da annoverare sono, sul versante dei dolci, gli oss de mort, biscotti piuttosto duri il cui ingrediente principale sono le nocciole e gli amaretti di Gallarate, protetti dal marchio De.C.O. e riconosciuti come prodotto tipico della Regione Lombardia.

Il settore dell’industria varesina è riuscito a raggiungere una netta affermazione, tanto a livello industriale che sportivo
e delle motociclette. Quanto agli aspetti industriali, basti ricordare storici marchi come la gloriosa Frera di Tradate attiva dal 1897 al 1936, il mito dell’Isotta Fraschini, le moto e le bici Ganna. L’Aeronautica Macchiche, nel secondo dopoguerra, per sopravvivere alla crisi dell’industria aeronautica italiana dovuta all’embargo, reimpiegò i propri stabilimenti per produrre motociclette, la Meccanica Verghera, che porterà i bolidi targati MV Agusta ai vertici del motociclismo mondiale. Le origini di Cagiva,  (Castiglioni-Giovanni-Varese) risalgono al 1950, quando il marchio denominava il laboratorio di famiglia Castiglioni, dedito alla carpenteria metallica. L’attività vede presto estendere i confini, passando dalle medie alle alte cilindrate. Nella seconda metà degli anni Ottanta, una Ducati in difficoltà finanziaria viene acquisita dal Gruppo Cagiva. Nei primissimi anni ’90, i modelli 916 e Monster segnano fortemente un’epoca e, nel 1996, Ducati viene venduta dopo essere stata accompagnata al successo mondiale sia nello sport che nel mercato della serie. Nell’agosto 2008 Harley-Davidson acquisisce MV Agusta. Da allora, vengono ottenuti importanti risultati, tra cui il consolidamento della produzione dello stabilimento di Varese e la ripresa dello sviluppo prodotto, che ha portato al lancio della Brutale. Nell’ottobre 2009 Harley-Davidson ha annunciato l’intenzione di cedere MV Agusta. Passando dalle due alle quattro ruote, Varese ha avuto solo in parte industrie automobilistiche vere e proprie, ma è orgogliosa di avere dato i natali a uno dei più celebrati designer del settore automobilistico, Flaminio Bertoni. Sul fronte dell’automobilismo è d’obbligo citare la Coppa tre laghi-Varese Campo dei fiori. ’anno zero dell’automobilismo varesino può essere identificato nel 1926. Dopo otto anni dalla fine della seconda guerra mondiale, un gruppo di appassionati fonda l’Automobile Club Varese. Nel 1931 arriva la svolta. In collaborazione con l’A.C. Milan, nasce la Varese-Campo dei Fiori, corsa in salita destinata a diventare la gara simbolo dell’automobilismo varesino. L’evento nel tempo si è evoluto: raduni e sfide, competizioni e passerelle, gimcane e rally, rievocazioni e concorsi d’eleganza, fino alla grande classica in chiave rievocativa. Oggi la gara è organizzata dal Club Auto Moto Storiche Varese.
La Società Anonima FRERA nasce dalla grande intuizione di Corrado Frera di utilizzare il motore a scoppio alla fine dell’Ottocento. Nel 1904 l’azienda viene fondata a Milano, ma gli stabilimenti iniziano la loro attività a Tradate (Varese) nel 1905. Negli anni venti le moto FRERA si impongono nel settore civile e in tutte le competizioni sportive, confermando affidabilità e potenza dei motori. La crisi della FRERA sopraggiunge dopo il 1929, al venir meno delle numerose commesse militari. Lo stabile è stato acquistato e ristrutturato dal Comune di Tradate ed è, dal luglio 2005, sede del polo culturale comprendente la Biblioteca, il Museo della Stampa ed il Museo della Motocicletta Frera.
Il Museo dei Trasporti Ogliari si trova nel Comune di Ranco, a soli 40 minuti da Varese. Oltre ai pezzi da collezione, nel museo si trovano circa 20.000 documenti fra libri, orari e fotografie, dedicati ai trasporti in Italia e nel mondo. Il Museo è anche sede universitaria, a disposizione dei discenti e docenti, sempre gratuitamente e con un cordiale invito allo studio, alla conoscenza, al sapere, all’approfondimento.
Il Museo Agusta, sorto su iniziativa del Gruppo Lavoratori Anziani dell’azienda e attivamente sostenuto dall’azienda stessa, raccoglie centinaia tra cimeli, documenti, foto, disegni, esemplari, prototipi, modelli e ricostruzioni in scala naturale o ridotta di aerei, elicotteri, moto, componenti, che ripercorrono quasi un secolo di storia dell’industria meccanica e aeronautica italiana
Volandia è un parco a tema, ma anche un museo, che intende raccontare la magnifica storia del volo e celebrare le aziende aeronautiche lombarde ed internazionali. Il progetto si basa sul doveroso contributo che il territorio rende a un comparto industriale, che ha trovato nella provincia di Varese e nella Lombardia il proprio luogo di nascita e la propria sede storica. L’area delle Officine Caproni di Vizzola Ticino, scelta come sede museale, è composta da 16.000 mq di edifici coperti e circa 50.000 mq di area parco esterna.

Varese

Sindaco: Davide Galimberti
Sito web: www.comune.varese.it
Sede: Via Sacco, 5 – 21100
Numero abitanti: 81.788
Telefono: 0332 255111
Superficie comunale: Km2 54,9

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