Modena

MODENA è stata dal 1598, e per diversi secoli, capitale del ducato degli Este ed è un’antica sede universitaria ed arcivescovile. Dal 1947, la città è anche sede dell’Accademia Militare dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri. Il Duomo, la Torre Civica, detta Ghirlandina, e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nella provincia hanno sede importanti industrie alimentari, tra cui Grandi Salumifici Italiani, Cremonini e Fini, centri di produzione del Parmigiano Reggiano e della lavorazione del maiale. Ma anche l’industria metalmeccanica fa di Modena la capitale mondiale dell’automobilismo sportivo con le sedi della Ferrari a Maranello, della Maserati in città, De Tomaso in periferia e Pagani a San Cesario, e fino a pochi anni fa, la Bugatti a Campogalliano. Nel 1949 viene costruito, subito fuori delle mura, un Aerautodromo, con le funzioni di pista di volo per usi commerciali e pista di gare internazionali di auto e moto e di prova per le industrie automobilistiche locali di allora (Ferrari, Maserati e Stanguellini). È rimasto in uso sino al 1962, ma anche molto oltre per le gare motociclistiche ed esibizioni varie attinenti ai motori. Ora al suo posto vi è un grande parco dedicato ad Enzo Ferrari.

Modena è al centro di una fortunatissima porzione della Pianura padana in cui si estende l’area di produzione tipica del formaggio Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Modena.  Oltre al prosciutto, che è più sapido rispetto a quello di Parma, tanti sono gli insaccati di suino che meritano di essere assaggiati. Citiamo i salami, la coppa di testa e i ciccioli. Due piatti tipici della stagione invernale sono lo zampone ed il cotechino. Dal maiale si ottiene anche lo strutto indispensabile per il tipico gnocco fritto. Originaria è invece la crescentina, detta anche tigella, cotta sulla pietra nella caratteristica forma rotonda. Tradizionalmente conteso con l’antica ed eterna rivale Bologna è il tortellino. I liquori  più tipici sono il Sassolino ed il nocino. Il primo è tipico della zona di Sassuolo, da cui prende il nome, ed ha un sapore intenso di anice, mentre il nocino ha diffusione ormai regionale, ed dotato di marchio di tutela; è un infuso in alcool dei malli verdi delle noci, che si raccomanda per il sapore intenso e le proprietà digestive.

Tra i dolci vanno ricordati il bensone, una sorta di pane dolce cotto al forno e decorato con grani di zucchero che si mangia tagliato a fette e intinto nel vino, l’amaretto, un dolcetto morbido che si compone di un trito di mandorle e zucchero e la celebre torta Barozzi, un dolce inventato alla fine del XIX secolo da un pasticciere di Vignola, Eugenio Gollini.

Il Museo Casa Ferrari è collocato a Modena presso la casa di Enzo Ferrari, il famoso pilota di auto da corsa, nonché imprenditore, fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome. Il progetto prevede un complesso costituito dalla casa natale e da una seconda struttura, che sorge al suo fianco. Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Casa Natale di Enzo Ferrari, che vede la partecipazione del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio di Modena insieme all’Automobile Club d’Italia e la Ferrari S.p.A.
La Fondazione Ferrari, nata a Modena nel 2003, sorge con lo scopo di valorizzare, promuovere e tutelare l’immagine, la storia e l’opera di Enzo Ferrari. La Fondazione si propone, inoltre, attraverso la ricerca ed il recupero di materiali informativi e testimonianze,  di ricostruire la storia dell’automobilismo modenese e di conservare il patrimonio documentale recuperato in un centro di documentazione, realizzato all’interno del complesso museale. La conoscenza della storia dell’automobilismo modenese ed in particolare la storia di Enzo Ferrari e della Maserati sono diffuse attraverso un programma di iniziative.
Il  Centro di Documentazione Ferrari è fisicamente inserito all’interno della struttura espositiva e ospita uno spazio dedicato all’archivio, delle postazioni informatiche per la consultazione, un’aula dedicata allo svolgimento di attività didattiche e seminariali. La Fondazione, nell’ambito del progetto interregionale “Terra di motori”, ha ricevuto un cofinanziamento dalla Regione Emilia Romagna per acquisire in copia digitale materiale storico di grande pregio.

Il Museo dell’Auto storica Stanguellini espone i modelli più significativi e le grandi automobili modenesi che hanno collezionato centinaia di vittorie, dalla Mille Miglia, alla Coppa Vanderbilt e ai campionati europei. All’interno del Museo si possono ammirare le prime vetture Sport 750 e 1100 di derivazione Fiat, il motore di intera costruzione Stanguellini del 1950 e ancora la gloriosa Stanguellini Junior 1100 degli anni ’60, vincitrice del G.P. di Montecarlo Junior del 1959, fino a giungere alla celebre Colibrì disegnata da Scaglione e alla prestigiosa Formula 3, un gioiello di creazione sportiva. La documentazione del Museo è poi completata da pezzi di motore “storici” e targhe.

La Collezione Auto Storiche Umberto Panini è una delle più belle raccolte dedicate alla Maserati nel museo ad essa dedicato In un caratteristico rustico in località Cittanova di Modena sono custodite le auto che ricordano le tappe più importanti della storia del Tridente. La Collezione è rimasta pressoché intatta fino ai giorni nostri.
A Modena sono presenti gli stabilimenti della New Holland, che produce macchine agricole, e quello della Maserati.

Modena

Sindaco: Gian Carlo Muzzarelli
Sito web: www.comune.modena.it
Sede: Piazza Grande, 5 – CAP 41014
Numero abitanti: 184.241
Telefono: 059 203111
Superficie comunale: Km2 183
 

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