Mandello Del Lario

MANDELLO DEL LARIO nasce dal torrente Meria, le cui acque, scendendo dal gruppo delle Grigne, hanno portato a valle ingenti quantità di massi, ciottoli, sassi e ghiaia, che hanno formato il cono di deiezione sul quale è sorto l’abitato. Sicuramente, dal III sec. a.C. ospitò un presidio di difesa, quando Roma, impegnata in una politica di espansione commerciale e militare verso le terre d’oltralpe, utilizzava il lago di Como come via di transito verso i passi di Settimo e dello Spluga. Nel 1500, quando inizia in Lombardia la dominazione spagnola, il feudo di Mandello viene ceduto alla famiglia Sfondrati per circa tre secoli. Successivamente, soprattutto dopo la realizzazione della strada costiera inaugurata nel 1832 durante la dominazione austriaca, e con la costruzione della ferrovia Lecco – Colico terminata nel 1894, si assiste ad un processo di industrializzazione.

Già 1951 nel rapporto tra cittadinanza e attività produttive, la Mandello industriale risulta essere il primo comune a livello nazionale. Anche oggi  l’economia del paese si basa soprattutto sull’industria: sono presenti aziende famose a livello mondiale, come Moto Guzzi e altre di rilevante importanza nel settore siderurgico, oltre ad una serie d’imprese a conduzione familiare prevalentemente nel settore metalmeccanico.
Mandello vanta anche una produzione eccellente da un punto di vista enogastronomico, tra cui la pulenta oncia, una vasta scelta di piatti a base di pesci di lago1 e una sostanziosa produzione di formaggi locali. Vino tipico locale è il Nustranell, un miscuglio di uve varie pigiate alla moda antica.

Mandello del Lario è indubbiamente un paese a vocazione motoristica. Oltre alla Moto Guzzi, vi è la presenza1 di quelle società, come la Gilardoni Cilindri e la Lafranconi Silenziatori che, nate come indotto della Moto Guzzi, si sono espanse fino a divenire fornitrici di note imprese italiane ed estere del settore. Il primo successo del marchio Moto Guzzi risale al 1921 con la Normale, motocicletta con caratteristiche tecniche che viene portata alla ribalta internazionale grazie alla partecipazione a diverse competizioni. Gli anni ’50 segnano al contempo lo sviluppo, ma anche l’inizio della crisi per Moto Guzzi che raggiunge il suo apice.  La fabbrica viene rilevata dalla Seimm, controllata ‘dall’Imi, la cui politica aziendale è orientata alla riduzione dei costi di produzione. E’ del 2004 la stipulazione dell’accordo per l’acquisizione del Gruppo Aprilia Moto Guzzi da parte del gruppo Piaggio.

Il Museo Moto Guzzi raccoglie una ricchissima collezione di oltre 150 pezzi espositivi tra moto di serie, moto sportive, prototipi sperimentali e motori, tra cui pezzi unici come la prima motocicletta costruita da Carlo Guzzi nel 1919.     L’area espositiva, riservata alle moto di serie, è composta da una raccolta di oltre 80 veicoli che offrono uno spaccato dell’evoluzione sociale ed economica del nostro Paese. Ma Moto Guzzi è entrata nella storia anche per i veicoli che hanno caratterizzato la mobilità degli italiani nel dopoguerra, come la Motoleggera 65 “Guzzino” e il Galletto, o “reinventato” il concetto di moto sportiva alla fine degli anni Sessanta come la V7 Sport con il motore bicilindrico a V di 90°.

Mandello Del Lario

Sindaco: Riccardo Fasoli
Sito web: www.mandellolario.it
Sede: Piazza Libertà, 33 – CAP 41053
Numero abitanti: 10.631
Telefono: 0341708111
Superficie comunale: Km2 41,77

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