Castelfranco Emilia

Il comune di Castelfranco Emilia è situato nella provincia est di Modena. Fino al 1929, però, è appartenuto all’area bolognese e il legame culturale con la città di Bologna è ancora presente, sia nel dialetto parlato, che nell’appartenenza della diocesi stessa.
Durante l’età romana, il territorio fu teatro di numerose guerre, tra cui la guerra di Modena del 44-43 a.C., come riportano le testimonianze di Cicerone e Appiano. Sull’anno di fondazione del Borgo però esistono teorie contrastanti e oscilla tra il 1224 e il 1226. La cittadina era anticamente circondata da mura di cinta i cui resti sono ancora visibili oggi. Castelfranco, inizialmente chiamato Borgo Franco, fu per lungo tempo favorita da Bologna con agevolazioni fiscali, perché in senso geografico e politico si prestava bene a contrastare la nemica Modena, ma viene occupata tra il 1322 e il 1325 e in seguito dalla famiglia Visconti fino al 1361. Dopo vari assedi, nel 1542 il senato di Bologna riconosce formalmente il comune di Castelfranco, già appartenente formalmente allo stato Pontificio.
Il 1796 è l’anno dell’arrivo delle truppe napoleoniche, mentre nel 1859 la cittadina è annessa al Regno d’Italia. Solo nel 1929 Castelfranco entra a far parte del comune di Modena. Occupata dalle forze nazifasciste durante la Seconda guerra mondiale, la città subisce numerosi rastrellamenti. La popolazione partecipa coraggiosamente alla lotta partigiana, liberando definitivamente il territorio il 22 aprile del 1945. Nei mesi successivi, però, la zona viene insanguinata dalle numerose uccisioni di appartenenti al partito fascista e anche di alcuni civili, per mano di sedicenti partigiani. E’ l’evento che porta definire la zona tra Castelfranco Emilia, Manzolino e Piumazzo come il “triangolo della morte”. Nel 2006, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al comune il titolo di “Città dei Castelfranco Emilia”. Attualmente, l’economia del territorio si basa sulla coltivazione intensiva delle piante da frutto ed è terzo per il numero di aziende agricole presenti.

 

 

All’interno della Chiesa di Santa Maria Assunta, diocesi principale di Castelfranco, è possibile ammirare il celebre dipinto dell’Assunzione di Maria ad opera di Guido Reni. Altri luoghi di interesse artistico, sono la Chiesa di San Giacomo Apostolo, il Forte Urbano, Villa Sorra, Palazzo Piella e il Castello di Panzano.
Nella gastronomia, Castelfranco Emilia vanta la paternità del tortellino. La leggenda narra che furono creati per la prima volta da un oste che, spiando dal buco di una serratura, vide una dama nuda che faceva il bagno. La forma dell’ombelico della donna ispirò così la famosa pasta emiliana. Ogni anno durante la Sagra del Tortellino (o festa di San Nicola) che si tiene ogni seconda settimana di settembre, una rappresentazione teatrale ricorda la leggenda. La tradizione vinicola di Castelfranco vanta la produzione di vini come il Bianco di Castelfranco Emilia, il Lambrusco e il Graspa Rossa di Castelvetro. L’8 dicembre, invece, durante la festa dell’Immacolata, si celebra il voto fatto dalla comunità castelfranchese al tempo della peste e ancora oggi, in segno di ringraziamento per non essere stati toccati dall’epidemia, la comunità organizza una processione in cui i bambini portano un fiore in mano da donare alla statua della Madonna.
Ogni anno la domenica successiva alla ricorrenza di San Giuseppe è dedicata alla manifestazione Motori e Sapori, ormai diventata appuntamento immancabile per i collezionisti di auto d’epoca provenienti da tutta Italia. La via Emilia diventa passerella per i bolidi d’annata che sfilano tra gli stand gastronomici che offrono i piatti locali.

 

 

Castelfranco Emilia è sede della Collezione Privata Righini, custodita all’interno del Castello di Panzano. E’ una delle più importanti in Italia e comprende una buona parte della storia automobilistica del nostro Paese, oltre ad una discreta collezione di motocicli. Di proprietà della famiglia Malvasia, include modelli come la mitica Avio 815 del 1940, nota per essere la prima macchina costruita da Enzo Ferrari quando ancora non esisteva la sua fabbrica. Da ricordare l’unicità della Fiat Chiribiri del 1912 e la presenza delle Ferrari e Mercedes Benz vecchie di due secoli, delle Isotta Fraschini e Rolls Royce, dell’Alfa Romeo 2300 di Tazio Nuvolari. Qui, inoltre, ha sede Pagani Automobili, azienda automobilistica italiana specializzata dal 1988 nella produzione di vetture Gran Turismo, in cui si coniugano arte, scienza, design e tecnologia.  Castelfranco Emilia festeggia la tradizione motoristica ogni anno con la manifestazione Motori e Sapori, ormai diventata appuntamento immancabile per i collezionisti di auto d’epoca provenienti da tutta Italia. La via Emilia diventa passerella per i bolidi d’annata che sfilano tra gli stand gastronomici che offrono i piatti locali. Motori e Sapori si svolge la domenica successiva alla ricorrenza di San Giuseppe del 19 marzo.

Castelfranco Emilia

Sindaco: Giovanni Gargano
Sito web: http://www.comune.castelfranco-emilia.mo.gov.it
Sede: Piazza della Vittoria 8 Castelfranco Emilia (MO)
Numero abitanti: 32.703
Telefono:
Superficie comunale: Km2 102,51

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