Sant’Agata Bolognese e Lamborghini: un binomio che affonda le proprie radici nella storia. Lo stabilimento di produzione delle supersportive del Toro è presente nel territorio del comune emiliano fin dal 1963, da quando, cioè, fu fondato dal leggendario Ferruccio Lamborghini. Sant’Agata, insomma, rimane ancora oggi la sede ufficiale di questo marchio, da sempre sinonimo di potenza, sportività ed eleganza. Da un punto di vista motoristico, Sant’Agata figura tra i luoghi sacri della Motor Valley emiliana, un ampio bacino che annovera tra le più importanti industrie nel settore auto e moto (Maserati, Ducati, Ferrari, Lamborghini). Il sindaco di Sant’Agata, Giuseppe Vicinelli, sottolinea l’importanza dell’intesa sviluppata con Città dei Motori: “Appena insediata, la mia amministrazione comunale ha deciso di entrare a far parte di questa Associazione. Riteniamo questa intesa uno dei capisaldi dello sviluppo del nostro territorio, un accordo che ho personalmente voluto per dare il giusto risalto a un comune come il nostro, da sempre culla dell’attività motoristica. Forse non tutti sanno che qui a Sant’Agata, oltre alla Lamborghini, è nata anche la Pagani”. E poi ecco tante altre iniziative: “Sempre nel solco del motorismo, qui abbiamo attribuito la cittadinanza onoraria a Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato della Lamborghini – dichiara il primo cittadino – e anche a Horacio Pagani, fondatore e proprietario della Pagani Automobili”. Inaugurato nel 2011, il Museo Lamborghini, ubicato all’ingresso dello stabilimento produttivo, accoglie i visitatori e li invita a passare in rassegna tutte le principali auto leggendarie del marchio. E poi, ecco anche il Parco Biodiversità Lamborghini: “L’unione di intenti fra l’azienda Lamborghini e il nostro Comune – sottolinea il sindaco Vicinelli – hanno permesso di realizzare una zona aperta al pubblico con finalità didattico-ricreative. Dotato di percorsi pedonali che attraversano zone d’interesse ambientale, questo luogo, unico nel territorio, si presta per percorsi naturalistici rivolti a tutti”. Il sindaco di Sant’Agata Bolognese pone l’accento anche sull’importanza del Piano Nazionale del Turismo Motoristico: “Il rilancio del nostro turismo – sottolinea – passa attraverso i contenuti del Piano, al quale abbiamo aderito con fiducia, anche pensando a come sia possibile legare, in modo virtuoso, l’attività motoristica e le manifestazioni a questa riferibili con lo sviluppo del turismo enogastronomico locale, da sempre fiore all’occhiello del nostro territorio”. Ma non è tutto: prima di concludere il sindaco ricorda quanto sia apprezzabile che Città dei Motori “abbia pensato a un progetto di mobilità sicura, attraverso uno specifico programma di educazione stradale da presentare ed attuare nelle scuole”. (Bra)

Fonte http://www.9colonne.it/296262/#.YCE6Ay1aaTc

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