Stellantis è il gruppo automobilistico nato dalla fusione societaria del Gruppo PSA con il Gruppo FCA. E Melfi recepisce l’epocale novità e si prepara alla nuova sfida. Questa città della Basilicata è senza dubbio tra i centri nevralgici dell’industria automotive, grazie alla presenza dello stabilimento FCA (da pochi giorni, appunto, Stellantis), uno dei più importanti e produttivi al mondo. Lo stabilimento, sorto 26 anni fa e noto come SATA, ha contribuito alla ripresa produttiva della FIAT a metà degli anni Novanta. Qui sono state assemblate vetture iconiche come la Fiat 500X e la Jeep Renegade, alle quali si è aggiunta la versione ibrida plug-in della Jeep Compass. L’adesione a Città dei Motori, la rete dei comuni motoristici made in Italy dell’Anci, viene vista dal sindaco di Melfi, Livio Valvano, come una straordinaria possibilità di sviluppo per la città lucana: “Far parte di questa Associazione – sottolinea il primo cittadino di Melfi – significa essere parte integrante di una realtà tra le più importanti: un circuito stradale che attraversa tutta la penisola e che collega le tappe più espressive dell’Italia dei motori, della cultura e dell’attualità, in un universo che attira milioni di appassionati di tutto il mondo. Tutto ciò ci stimola, quotidianamente, a rendere il nostro sistema urbano sempre più efficiente, per far fronte alle esigenze di chi, nel nostro territorio lavora e nei confronti di chi viene a visitare le inestimabili bellezze della nostra città”. Già, perché Melfi vanta una tradizione motoristica di primo piano. FCA a Melfi impiega circa 7.800 dipendenti, più 4,000 circa tra indotto, logistica e servizi, ossia l’81% degli occupati della Regione nel settore trasporti. Lo stabilimento include 230 robot per stampaggio, 66 per le operazioni di verniciatura e 36 dedicati al montaggio delle auto. Sono circa 30 le aziende collegate all’indotto. “Una presenza industriale importante – sottolinea il sindaco Valvano – che, ragionando in prospettiva futura, vuole guardare a quell’idea di sviluppo turistico che noi abbiamo e che condividiamo con l’associazione Città dei Motori”. “Grazie alle indicazioni contenute nel Piano Nazionale del Turismo Motoristico – conclude il sindaco – abbiamo intenzione di proseguire la promozione di un territorio e di beni storici e monumentali che possono raccontare una storia straordinaria. Con l’aiuto di Città dei Motori, vogliamo valorizzare tutti quei territori, come il nostro, che possono avere un grande sviluppo e delle carte da giocare nell’economia del turismo e della cultura”.

fonte http://9colonne.it/293254/#.YAkrhC9aY0p

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