Il sindaco Zironi: «Stiamo sfruttando i mesi di pausa forzata per il rilancio: nuovo marketing territoriale e circuito dei motori potenziato»

«Ci faremo trovare pronti per la ripartenza. Quanto ai ristori, effettivamente sono stati insufficienti, chiederemo alle istituzioni di erogarne di più e in maniera più celere». Il sindaco di Maranello Luigi Zironi, alle prese come i suoi colleghi con la gestione della pandemia, fa il punto sulle priorità per il nuovo anno.

Sindaco, una città turistica come la vostra immaginiamo stia soffrendo più di altre questa situazione. Come uscirne in prospettiva? «Facendosi trovare pronti per la ripartenza, perché molte attività locali dipendono dall’indotto generato dal turismo. Stiamo dunque sfruttando questi mesi di pausa forzata’ del settore per preparare il rilancio post-pandemia. Con il nuovo progetto di marketing territoriale Maranello +’ presentato in autunno assieme ai Comuni vicini, per rendere sempre più attrattivo il nostro territorio. E con l’associazione Città dei Motori, di cui siamo capofila: stiamo potenziando la rete nazionale per il turismo motoristico, anche stringendo accordi con importanti enti come Aci, Asi e Fmi».

Come vi schierate rispetto alla protesta dei ristoratori? «Comprendiamo benissimo le difficoltà della categoria. Sappiamo che questa situazione sta mettendo in ginocchio intere famiglie e vogliamo la stessa cosa: che restino in piedi nonostante il periodo drammatico. I ristori dello Stato finora sono stati insufficienti rispetto alle reali necessità, è vero, ma come istituzione non possiamo tollerare un’esplicita violazione delle leggi, così come non possono farlo le forze dell’ordine. A maggior ragione se tali misure riguardano la tutela della salute pubblica, con la stragrande maggioranza dei ristoratori che le stanno rispettando».

Che fare allora? «Il nostro sostegno a tutte le attività non è in discussione, ma dovrà percorrere strade diverse: anche per il 2021, ad esempio, sono previste nuove agevolazioni fiscali sulle imposte locali, e siamo impegnati insieme a tanti altri Comuni e all’Anci per fare massa critica e sollecitare in tutte le sedi istituzionali utili un incremento dei ristori e un’accelerazione sui tempi di erogazione».

Spostandoci sul fronte opere pubbliche, ci saranno ritardi nella road map del Parco dello sport? «I lavori sono iniziati da poco, ora è difficile dirlo. Gli effetti della pandemia su diverse filiere fanno pensare a questa possibilità, ma sarà nostro compito cercare di ridurre al massimo eventuali ritardi».

Ci sono altre opere in programma? «Certo, si va dal progetto innovativo di co-housing per persone fragili presso la Fattoria del Parco alla villa confiscata alla criminalità organizzata, che come B&B darà lavoro a donne in difficoltà. Investiremo molto anche sulle scuole, con lavori di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico, senza dimenticare tutte le manutenzioni ordinarie su strade, parchi e ciclabili del capoluogo e delle frazioni».

Qual è la strategia che lega tutti gli interventi in programma? «Puntiamo ad una città più inclusiva e accogliente, soprattutto per le persone fragili, oltre che più sostenibile dal punto di vista ambientale. Una città pensata come una rete di luoghi di socializzazione, collegati tra loro in modo da innalzare ulteriormente la qualità della vita dei cittadini».

fonte Il Resto del Carlino (ed. Modena)

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