Sulla Riviera dei Fiori, a soli sei chilometri da Sanremo, c’è un elegante centro residenziale dalla grande attrattività turistica: a Ospedaletti, però, più che la musica di festivaliera memoria il suono che si ama di più è quello del rombo delle auto e delle moto. “Per noi appartenere a Città dei Motori è particolarmente importante: teniamo ogni anno una manifestazione che rievoca il nostro circuito storico” racconta il sindaco Daniele Cimiotti, spiegando le profonde ragioni storiche dell’adesione della cittadina ligure alla rete Anci dei comuni del Made in Italy motoristico. “A Ospedaletti – continua il primo cittadino – abbiamo un circuito nato nel 1947 che ha ospitato sia gare di Formula Uno che gare internazionali di motociclismo: l’avventura di quest’ultimo si è chiusa nel 1972 mentre le gare di Formula Uno terminarono negli anni cinquanta. Qui corsero personaggi del calibro di Ascari, Villoresi, Fangio. Per noi è strategico far parte di una rete come Città dei Motori perché continuiamo a mantenere viva questa tradizione, un anno per le moto e un anno per le automobili, con le manifestazioni di rievocazione storica. Quest’anno era prevista a giugno, proprio ieri abbiamo inviato una lettera posticipando la rievocazione al 4 e 5 settembre, che sarà dedicata alle moto”. Per una realtà come quella di Ospedaletti, in cui i motori hanno una spiccata centralità, il Piano nazionale turismo motoristico promosso da Città dei Motori riveste un’importanza strategica, come sottolinea il sindaco: “Oltre agli eventi di rievocazione storica sul nostro circuito cittadino, promuoviamo anche altri due eventi: il motocross sulla nostra spiaggia di ciottoli che viene organizzato tutti gli anni mentre nella parte montana della città utilizziamo i motori elettrici con le e-bike. Per noi lo sviluppo relativo ai motori, siano essi endotermici o elettrici, è assolutamente fondamentale. In più stiamo già organizzando nuovi eventi legati alle Legend Car e alle esibizioni acrobatiche delle moto sul nostro Piazzale al Mare”. L’importanza del Piano sta anche nel creare sinergie tra il motorismo e altri punti di forza dell’economia locale: “Gli eventi sportivi vanno a braccetto con la nostra cultura enogastronomica, con i nostri prodotti tipici – sottolinea Cimiotti – Gli eventi motoristici organizzati durante il periodo autunnale-invernale rappresentano l’occasione per gustare i nostri carciofi, la primavera e l’estate sono invece le stagioni delle ‘trombette’”, una zucca tipica della zona. Perché i buoni sapori vanno assolutamente d’accordo con i motori.

fonte http://9colonne.it/291568/#.X_c20i9aY0p

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