“Noi siamo nati e cresciuti con due odori nel naso: quello della benzina e dell’olio dei motori sportivi e quello del brodo in cui le nonne cuocevano e continuano a cuocere i tortellini la domenica”. A raccontare così la propria terra è Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia, comune del modenese che fa parte di Città dei Motori, la rete Anci dei comuni del made in Italy motoristico. Oltre che per evidenti ragioni storiche e geografiche, Castelfranco è una Città dei Motori per via della presenza sul proprio territorio della collezione privata Righini, custodita all’interno del Castello di Panzano, una delle più importanti in Italia che comprende una buona parte della storia automobilistica del nostro Paese, oltre a una discreta collezione di motocicli. “Il nostro obiettivo – spiega il primo cittadino – è quello di rinforzare una logica di rete nazionale sul tema motoristico, che è un orgoglio e che tutto il mondo ci invidia. Sul nostro territorio abbiamo il privilegio di ospitare una delle collezioni più importanti a livello mondiale di auto storiche da corsa: il ‘cameo’ di questa collezione è la Avio 815, la prima macchina costruita da Enzo Ferrari, unico esemplare al mondo. Già questo dà il metro della qualità e del prestigio di questa collezione”. “Castelfranco Emilia – continua il sindaco – è un po’ l’ombelico motoristico della nostra regione, basti pensare che intorno a noi ci sono Maranello e Sant’Agata Bolognese, sedi rispettivamente della Ferrari e della Lamborghini, o Modena che è la sede della Maserati”. “Noi – aggiunge Gargano – raccontiamo le radici dell’automobilismo moderno grazie anche alla Collezione Righini, con la Ferrari o la Lamborghini invece possiamo vedere il futuro: è un asse tra radici e futuro molto interessante, chi ama questo tipo di cultura qui in poco tempo può ‘assaggiare’ la storia e l’evoluzione dell’automobilismo sportivo moderno”. Per Castelfranco Emilia il Piano nazionale turismo motoristico promosso da Città dei Motori riveste un valore strategico, anche nell’ottica della creazione di sinergie con altri ambiti dell’offerta turistica: “Basti pensare – sottolinea il sindaco – che tutto questo è immerso nell’eccellenza della gastronomia e della filiera agroalimentare, perché Castelfranco Emilia si lega direttamente al tema del tortellino. La nostra città è quella dove è nato il tortellino tradizionale che tutti noi conosciamo soprattutto nel periodo natalizio. Questo connubio tra eccellenza della filiera agroalimentare e della filiera motoristica si inserisce perfettamente nella rete di Città dei Motori”. Per questi motivi, aggiunge, il Piano “è assolutamente fondamentale, è importante per trasmettere la conoscenza non solo della singola azienda o realtà ma dell’intero territorio, il connubio tra ‘chi siamo noi’ e le attività sviluppate sul territorio è strategico. Non è un caso che questi chilometri quadrati di terra diano al mondo le migliori automobili e tra i migliori prodotti enogastronomici”. “Attraverso le automobili presenti nella nostra collezione – racconta Rosanna Righini, a capo della collezione privata di auto storiche – si può proprio fare un excursus a partire dall’alba della motoristica italiana, dai primi del Novecento, perché viene rappresentato tutto l’arco della più importante produzione italiana con Alfa Romeo, Isotta Fraschini, Bugatti, Ferrari ecc.”. “Attraverso la partecipazione a Città dei Motori è più facile mostrare queste auto che fanno parte di una collezione privata e per questo non così facilmente mostrabili – spiega – Nel nostro Paese e in particolare nel nostro territorio l’attività motoristica è presente fin dalla sua nascita, c’è un vissuto storico bellissimo che è diventato patrimonio del Paese intero: Città dei Motori può garantire la diffusione e la promozione di una storia tramandata da queste auto che ne rappresentano l’emblema. La provincia di Modena è stata tra le più importanti per l’attività motoristica fin dall’alba, con Città dei Motori – conclude – possiamo far conoscere questa realtà non solo ai cittadini italiani ma anche all’estero”.

fonte http://www.9colonne.it/291250/#.X_Rvdi9aY0o

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