Il Comune di Bagnoregio (Viterbo) entra, con il suo Museo e associazione dedicati al mito Pietro Taruffi, in Città dei Motori e diventa il 30esimo socio della rete ANCI che riunisce i comuni italiani con vocazione motoristica.

Questa adesione vuole raccontare la nostra speranza e voglia di credere e lavorare per il futuro” ha commentato il Sindaco di Bagnoregio Luca Profili. “Stiamo attraversando settimane difficili a causa della pandemia. Abbiamo bisogno di serietà per cercare di contenere la diffusione del virus e di buone notizie, che sappiano ridarci spirito. Questa adesione lo è perché spiana la strada a una serie di azioni che prenderanno corpo a stretto giro e che vedranno lavorare al fianco del prezioso Museo Taruffi, la nostra società per lo sviluppo turistico Casa Civita. Dobbiamo utilizzare questo tempo per mettere tutti noi stessi dentro uno sforzo di rigenerazione e rilancio della nostra offerta turistica che siamo certi, grazie agli obiettivi tracciati nel Piano nazionale del turismo motoristico promosso da Città dei Motori, vedrà il Taruffi avere la centralità che merita per portare importanti risultati nella fase post Covid”.

Il Sindaco di Maranello e Presidente di Città dei Motori Luigi Zironi ha accolto “con grande piacere l’adesione di Bagnoregio a Città dei Motori che allarga così la sua ‘famiglia’ e raggiunge i 30 comuni associati. Il nuovo arrivato, oltre a vantare un antico borgo e dei paesaggi suggestivi, è sede di uno splendido museo dedicato alla figura di Piero Taruffi, grande pilota che ha corso anche per la Scuderia Ferrari al fianco di personaggi leggendari come Fangio e Ascari e progettista all’avanguardia. A Bagnoregio e al suo museo l’associazione dà un caloroso benvenuto, certa di poter collaborare per la promozione della cultura motoristica”.

Grande soddisfazione anche per l’associazione Taruffi e per il Museo diretto da Flavio Verzaro per cui “questo ingresso del Comune di Bagnoregio nel circuito delle Città  dei Motori è il coronamento di oltre venti anni di attività che ci hanno portato ad avere una superficie espositiva di circa mille metri quadrati con in mostra, tra l’altro, le tavole progettuali del Bisiluro di Taruffi, il motocarro del film “La Strada” girato nel 1954 da Federico Fellini a Bagnoregio e una ricca collezione di microcar degli anni cinquanta del secolo scorso. Stiamo lavorando alacremente in questo periodo di forzata chiusura per programmare una ripartenza alla grande anche grazie ai nuovi amici di Città dei Motori“.

 

 

MM

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