Mercoledì 7 ottobre alle 11 al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, in un evento aperto alla stampa e a un numero limitato di invitati, sarà svelata in anteprima mondiale la nuova Taraschi Berardo.

Un ritorno clamoroso dopo oltre 50 anni, grazie a Tazio Taraschi figlio del fondatore della piccola officina, oggi diremmo factory, da cui uscirono, tra il 1947 e il 1964, auto da competizione innovative e vincenti, sia sport che monoposto. Un’occasione per far conoscere la storia del teramano Berardo Taraschi pilota e imprenditore che nel dopoguerra ha creato una delle case automobilistiche artigianali che hanno contribuito a portare in alto il made in Italy in tutto il mondo.

Nel palmares sportivo di Taraschi una vittoria nella classe Sport 750 alla Targa Florio del 1948, con un’auto risultato di una composizione tra il telaio Fiat Topolino e un motore motociclistico BMW R75 prima di entrare, come molti altri piccoli preparatori italiani, nella famosa Formula Junior a partire dal 1957 quando abbandonò il glorioso motore dei fratelli Attilio e Domenico Giannini con cui aveva stretto un accordo nel 1949, accordo dal quale nacque il glorioso modello Giaur.

La moderna Berardo presentata in anteprima mondiale al MauTo ha il compito di unire la tradizione del passato con le moderne tecnologie grazie a un mix che vuole renderla unica nel variegato mondo delle odierne supercar. Molta curiosità per le forme che una immagine teaser frontale lascia intuire da compatta coupé sportiva e per i contenuti tecnologici di un marchio del passato che cerca di scrivere un nuovo capitolo nel futuro dell’automotive.

 

 

MM

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