Dopo la Ducati che ha iniziato ieri la fase di rientro nello stabilimento di Borgo Panigale per 600 operai sui 1300 dopo 45 giorni di chiusura con il rispetto ferreo – come ha ricordato l’ AD Claudio Domenicali –  delle procedure di sicurezza che prevedono lavoro su due turni, mascherina per tutti e niente mense, anche il Gruppo Piaggio è pronto per la riapertura che potrebbe avvenire lunedì 4 maggio.

Azienda e organizzazioni sindacali hanno infatti siglato i protocolli di intesa nei quali sono state definite le linee guida e le misure da attuare per garantire ai lavoratori la massima tutela sanitaria nel riavvio delle attività nelle unità produttive della Piaggio già attuate negli stabilimenti  a Noale dove 30 addetti dell’Area Ricerca e Sviluppo sono rientrati il 21 aprile e che ora saranno adottate alla Piaggio di Pontedera (PI) e nello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario (LC). Anche qui orari diversificati, sanificazione degli ambienti di lavoro, fornitura a cadenza regolare di un apposito kit con dispositivi di protezione individuale e dispenser con igienizzanti.

Se lo stop da coronavirus ha avuto effetti negativi sul mercato automobilistico italiano con le vendite scese dell’85% a marzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono state tante le ripercussioni negative anche per il settore delle due ruote visto che quasi il 50% della produzione europea di moto avviene in Italia e Confindustria ANCMA  (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha certificato che le immatricolazioni di scooter e moto hanno avuto un calo del 66% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

MM

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