Back on Track. E’ il nome del progetto Ferrari per la riapertura dei propri stabilimenti di Maranello e Modena. Un piano per tentare un ritorno alla normalità, su base volontaria, che prevede una serie di misure progressive  per i 4000 dipendenti dell’azienda.

Progetto come ha spiegato Michele Antoniazzi, responsabile delle risorse umane di Ferrarisviluppato insieme alla Regione Emilia Romagna che ha dato il suo patrocinio e con la quale ci sono continui scambi di informazioni” e che prevede si effettuino test sierologici e prelievi del sangue per individuare in sole 48 ore chi non è stato esposto al virus e può tornare subito al lavoro in sicurezza. Per chi ha invece anticorpi Covid-19, un tampone stabilirà se c’è positività e bisogna predisporre la sua quarantena. I test verranno estesi anche ai familiari dei dipendenti Ferrari. In fase di sviluppo poi c’è un’app di monitoraggio, per individuare eventuali contatti con persone positive al virus.

La ripresa delle attività a pieno regime è fissata per il 3 maggio. In quella data Maranello e Modena dovrebbero riaprire i battenti anche se verrà mantenuto lo smart working per chi può lavorare da casa. Parallelamente a “Back on track”, Ferrari continua a supportare SIARE, il leader nazionale nella produzione di ventilatori polmonari, sviluppando le valvole grazie al Reparto Costruzioni Sperimentali.

 

 

MM

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