Si è riunito ieri a Roma, presso la sede dell’Anci, il coordinamento dei comuni sede di stabilimenti FCA. Alla riunione promossa da “Città dei Motori” e presieduta dal Presidente dell’associazione e Sindaco di Maranello Luigi Zironi hanno partecipato sindaci e rappresentanti dei Comuni di Atessa (Sindaco Giulio Borrelli), Cento (Vice Sindaco Simone Maccaferri), Modena (Assessore Ludovica Carla Ferrari), Piedimonte S.Germano (Sindaco Gioacchino Ferdinandi), Pratola Serra (Sindaco Emanuele Aufiero) e Torino (Assessore Alberto Sacco).

All’incontro sono stati Invitati anche comuni FCA che non fanno parte della rete CdM come Melfi presente col Sindaco Livio Valvano e Pomigliano d’Arco che ha condiviso l’iniziativa, senza poter presenziare cosi come il comune socio Termoli.

“Abbiamo riattivato il coordinamento dei Comuni sede FCA perché mai come oggi – dichiarano i rappresentanti del coordinamento – sono necessari uno scambio di informazioni di prima mano e soprattutto azioni coordinate tra sindaci, comunità e territori che in molti casi stanno vivendo, da un lato il difficile momento della filiera dell’automotive del nostro Paese, dall’altro quello della necessaria e sempre più veloce transizione verso nuove forme di mobilità, e quindi nuove tecnologie e produzioni, come l’elettrico”.

Sindaci e amministratori sedi di stabilimenti guardano con grande attenzione al processo di fusione in corso tra FCA e PSA, per il quale sembra imminente la firma del Memorandum of Understanding. Nelle dichiarazioni delle due aziende, oltre agli assetti della futura governance, è stato sottolineato che saranno salvaguardati gli attuali siti produttivi in Italia. Un impegno importante, che va tenuto sempre in primo piano. Il Coordinamento auspica che, immediatamente dopo l’intesa FCA-PSA, venga avviato un processo di informazione dettagliata e di confronto sugli scenari che deriveranno dalla fusione di questi due player, che darà vita al quarto gruppo automotive nel mondo.

“Abbiamo apprezzato la recente istituzione presso il Mise del tavolo sulla condizione della filiera automotive e chiederemo al ministro Patuanelli di esservi inclusi e convocati quanto prima. I sindaci e i Comuni sono interpreti primari dei bisogni delle comunità, proprio perché si tratta del livello di governo più vicino ai territori, e possono senz’altro contribuire, assieme a Governo nazionale, aziende, associazioni di categoria e parti sociali ad un lavoro che trovi soluzioni concrete e praticabili, anzitutto – sottolineano i rappresentanti del coordinamento – per salvaguardare i livelli di occupazione e le prospettive del ‘Made in Italy’ motoristico. Crediamo che il Governo e il ministro Patuanelli siano i naturali garanti di questa fase importante e necessaria di informazione e confronto”.

La riunione è anche servita ad una panoramica di aggiornamento sulle situazioni delle diverse realtà FCA, alcune delle quali purtroppo interessate da tempo dalla riduzione della capacità produttiva degli stabilimenti, con una situazione conseguente di incertezza che si ripercuote a livello economico e sociale, e così sull’indotto industriale degli stessi territori.

“I siti e le produzioni FCA, presenti in ogni parte del Paese, rappresentano un’eccellenza apprezzata nel mondo.I Sindaci di CdM e del Coordinamento, consapevoli dell’importanza del patrimonio costruito e migliorato dal lavoro di intere generazioni, sono pronti a fare in pieno la loro parte, cooperando con gli altri livelli di governo e i protagonisti del settore”.

 

MM

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