Il MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile di Torino espone da oggi fino al 19 gennaio 2020, nove vetture e due rari telai in ferro per celebrare i cento anni dalla nascita di Sergio Scaglietti e ripercorrere la straordinaria carriera di questo geniale artigiano dell’automobile modenese, che ha lavorato il metallo delle carrozzerie fin da adolescente. Fu Enzo Ferrari in persona a scoprirlo ancora giovane e a affidargli alcuni capolavori usciti dalla casa di Maranello come le 250 Testa Rossa, 250 GT California, 250 GTO, 750 e 860 Monza. E nel 2004 la Ferrari gli dedicò una vettura: la 612 Scaglietti.

Per il Museo Nazionale dell’Automobile rendere omaggio a Sergio Scaglietti in occasione del suo centenario è un grande orgoglio – ha dichiara Mariella Mengozzi, Direttore del MAUTO – Scaglietti ha rappresentato a lungo un punto d’incontro tra Torino e Modena, due città da sempre legate al mondo dell’automobilismo: il suo è stato un contributo fondamentale per il fiorire di un dialogo tra la realtà già ampiamente industrializzata del capoluogo piemontese e la dimensione in parte ancora artigiana della sua terra natale. Ho avuto il privilegio di conoscere Sergio personalmente e voglio anche ricordare la sua grande cordialità e semplicità, il senso dell’umorismo e la passione per la buona tavola, doti tipicamente emiliane“.

Di “dovuta celebrazione” ha parlato anche il Presidente del Museo Benedetto Camerana perché “Scaglietti è stato il costruttore delle più belle carrozzerie volute da Enzo Ferrari: un brillante e intuitivo inventore di forme metalliche che rivestono quegli organismi meccanici destinati a raggiungere altissime performances sportive, accendere le emozioni degli appassionati e le quotazioni delle aste in ogni angolo del pianeta. Molti hanno definito Scaglietti un grande sarto di automobili: come i veri sarti ha interpretato al meglio il movimento delle forme incorporate nelle sue ideazioni”.

Tra le nove vetture in mostra, oltre le Ferrari, anche la Formula Junior e una Ermini 357 Sport 1500. Da non dimenticare i due telai in ferro della Ferrari 750 Monza e l’altro, frontale, della Ferrari 250 GTO e tutti i documenti video con protagonista Scaglietti, arricchiti da una colonna sonora composta appositamente per l’esposizione da Marco Robino.

 

 

MM

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