A Villafranca di Verona si trova il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica. “Museum of The Year 2018” nell’ambito del prestigioso “The Historic Motoring Awards” premio internazionale che ha voluto riconoscere la figura di Luciano Nicolis, un ragazzino che raccoglieva carta da riciclare girando in bicicletta e che è riuscito, proprio grazie al recupero e alla lavorazione della carta da macero, a creare un’azienda leader del settore e realizzare quello che lui stesso ha definito “il sogno di una vita”: un museo unico nel suo genere, custode di capolavori nel campo dei motori, della meccanica e di tanti altri oggetti che raccontano l’evoluzione dei mezzi di trasporto.

Inaugurato nel 2000 e portato avanti con passione e competenza condivise con la figlia Silvia, Presidente del museo, il Nicolis ospita 8 collezioni di pezzi rarissimi. Oltre a 200 auto, 105 moto d’epoca, 120 biciclette dalle origini ai giorni nostri, sono state raccolte centinaia di strumenti musicali, macchine fotografiche e per scrivere, piccoli velivoli e preziosi accessori da viaggio “vintage” in un percorso espositivo di 6000mq lungo un chilometro.

Il museo promuove eventi come quello appena celebrato in occasione del centesimo anniversario della scomparsa dell’ ingegnere Enrico Bernardi che sperimentò nel 1882 la Motrice Pia, primo motore a scoppio funzionante a benzina, tre mesi prima di Karl Benz ma rappresenta soprattutto uno scrigno di tesori a due e quattro ruote permettendo agli appassionati di scoprire tra Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Bugatti, Avions Voisin, Darracq, Isotta Fraschini, gioielli come la Lancia Astura Spider Mille Miglia del 1937, la Ford T dotata di pattini da sci o la Bugatti Tipo 49 roadster del 1931.

Mentre per chi ama le moto imperdibili sono l’ABC Skootamota, il primo vero scooter in grado di trasportare un passeggero, la Premier 3.5 HP competition del 1913 prima motocicletta premier con motore “White & Poppe” di 427 cc., la Bianchi Tonale 175cc. che vinse nel 1956 il Giro d’ Italia, la Milano-Taranto e conquistò record sul miglio e sul chilometro, la Norton Manx corsa corta 1962 col famoso telaio “Featherbed” o la Gilera 500 Saturno Sport uno dei modelli più importanti di tutta la produzione italiana.

MM

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