La inestimabile Maserati 6C 34 a sei cilindri di Tazio Nuvolari, la 420M Eldorado con cui Stirling Moss corse la 500 miglia di Monza, la 250 F guidata da una leggenda come Juan Manuel Fangio. Sono alcuni dei gioielli esposti al Museo Collezione Panini di Modena presso l’azienda agroalimentare di famiglia gestita da Matteo Panini, figlio di Umberto, l’imprenditore emiliano noto in tutto il mondo per le famose figurine, che del museo è stato il fondatore e nel quale sono raccolte 40 vetture di cui più di metà Maserati, marchio di cui è possibile ammirare anche 60 moto e 20 trattori.

L’Ing. Panini coltivava il sogno di collezionare auto d’epoca, in particolare i marchi automobilistici simbolo di Modena come Maserati o Ferrari e per questo disposto a spendere più di 5 milioni di euro per aggiudicarsi all’asta un solo modello, la Maserati 300S s/n 3053 del 1955 e a salvare dalla rottamazione, all’inizio degli anni 90, auto come la A6G 54, la 3.500 GT del 1957, la Mistral del 1963 o la Tipo 61 Drogo che insieme alla Bora disegnata da Giugiaro o la berlinetta A6 GCS 53 di Pinifarina, si possono ammirare, su prenotazione fino a ottobre, in un imperdibile e unico percorso museale che ripercorre gran parte della storia del motorismo, sportivo e non, del nostro paese.

 

MM

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