La tradizione è iniziata nel dicembre 2016 quando il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, per celebrare il 40° compleanno, ha creato l’evento “Cofani aperti” per proporre agli appassionati le auto normalmente esposte in un modo completamente diverso.

L’iniziativa è stata riproposta quest’anno e lo sarà nei prossimi sempre in occasione del compleanno del Museo. Così, sabato 16 e domenica 17 dicembre, il pubblico ha potuto ammirare le vetture che coprono il periodo produttivo dal 1910 al 2010, comprese le auto da corsa come la Tipo 159 Alfetta,con la quale Manuel Fangio vinse il mondiale F1 del 1951, il secondo consecutivo per l’Alfa che aveva già vinto l’anno prima con la 158 guidata da Nino Farina.

Tra gli altri motori che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale, quelli della Bimotore del 1935 a cui Enzo Ferrari applicò il simbolo del Cavallino, la Giulia GTA del 1965, la 1900 C52 Disco Volante del 1952, la P2 Grand Prix del 1924 vincitrice del GP d’Italia con Antonio Ascari e la RL Targa Florio che trionfò nel 1923 nella gara siciliana con Ugo Sivocci.  Grande curiosità hanno destato anche il prototipo della 33 Stradale, giudicata la più bella auto di sempre, la Carabo di Bertone, la 33/2 Speciale di Pininfarina, la mai nata 2000 Sportiva, la A.L.F.A. 40/60 HP Aerodinamica a goccia del 1914, la 33 Iguana di Giugiaro del 1969 e la Nuvola del 1996, nata nel Centro Stile Alfa Romeo sotto la direzione di Walter de Silva.

MM