Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino si presenta per la seconda volta al Motorshow di Bologna (fino al 10 dicembre) con uno stand dove si possono ammirare cinque rarissime vetture degli anni Venti e Trenta in versione sportiva, come la Temperino mod. 8/10 HP molto venduta in Italia e all’estero grazie alla sua maneggevolezza e economicità, che si affermò in gare come il giro del Sestrière nel 1920.

Un’auto da corsa rivoluzionaria fu sicuramente la Monaco-Trossi competizione, con il suo motore anteriore a 16 cilindri a doppia stella raffreddato ad aria e la trazione anteriore, collaudata dallo stesso Trossi nelle prove del G.P. d’Italia a Monza nel 1935. La Itala 11 in mostra è invece una delle prime monoposto da competizione costruite, su progetto dell’Ing. Cappa e dotata di caratteristiche tecniche d’avanguardia quando fu presentata dall’Itala di Torino nel 1925.

Nello stand del Museo dell’Automobile sarà inoltre possibile assistere alle operazioni di restauro sulla vettura da corsa Monaco-Nardi del 1932 battezzata “Chichibio” in onore del cane del costruttore Augusto Monaco che partecipò a diverse gare in salita e fece registrare la velocità massima di 180 km/h sul chilometro lanciato a Monza.

A queste vetture anteguerra della prestigiosa collezione permanente del MAUTO, si aggiunge la OM 469 N versione sportiva della vettura costruita nel 1922 dalle Officine Meccaniche di Brescia rimasta in produzione fino al 1934 che vinse nella categoria 1500 la Coppa delle Alpi e sui circuiti del Garda e del Mugello.

MM