Pochi giorni fa Roberto Colaninno, Presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio,ha frenato sul nuovo museo Moto Guzzi a Mandello sul Lario.

Non si intravedono i presupposti perché il progetto possa essere preso in considerazione”. Questa la dichiarazione che ha sorpreso Amministrazione comunale, appassionati, centauri e cittadini che per il 2021, anno del centenario della casa dell’Aquila:”aspettavano cambiamenti nell’area dove risiede la fabbrica della Moto Guzzi e soprattutto il nuovo museo, visto che quello esistente risulta ormai sottodimensionato e poco dignitoso visto i tanti e unici modelli che ospita”.

A dirlo è Franco Patrignani, assessore comunale all’edilizia e rappresentante di Città dei Motori che:

così come il Sindaco Fasoli è rimasto perplesso dalla risposta di Colaninno,anch’io auspico un immediato ripensamento,perchè tale intervento sarebbe sia per il marchio che per il territorio, un nuovo binomio tra impresa e cultura,un fondamentale rilancio di immagine,un intervento con importantissimi sviluppi anche per il campo industriale di formazione,occupazionale e turistico”.

Il progetto di un nuovo, grande museo Moto Guzzi aveva preso forma circa cinque anni fa, quando la stessa azienda proprietaria del marchio presentò la bozza per la realizzazione un’area di seimila metri quadrati al posto di quella attuale, dove attualmente mancano i modelli degli ultimi dieci anni, cioè tutti quelli dell’epoca Piaggio e dove molte moto storiche sono esposte con semplici targhette fatte quarant’anni fa.

Per questoribadisce PatrignaniMandello e l’amministrazione comunale attendono speranzosi”.

 

MM